mercoledì 7 maggio 2014

Cornelius Gurlitt (1933-2014)

MONACO DI BAVIERA, TEUTONIA - Forse vi ricordate di Cornelius Gurlitt, vecchiaccio salito alle cronache un paio d'anni fa dopo che furono scovate in sua casa qualcosa come 1300 degeneratissime opere d'arte rubate ai giudei dal suo babbo, l'eccezional nazista Hildebrand Gurlitt. La "collezione" comprendeva opere di Barlach, Beckmann, Canaletto, Chagall, Courbet, Daumier, Delacroix, Dix, DürerFelixmüller, Genelli, Godenschweg, Griebel, Kirchner, Klee, Kokoschka, Lachnit, Liebermann, Macke, Marc, Matisse, Munch, Nolde, Paniccia, Picasso, Renoir, Rodin, Rousseau, Schmidt-Rottluff, Spitzweg e Toulouse-Lautrec, solo per citarne alcuni. Ovviamente, come già vi abbiamo accennato, nessuna delle opere era stata acquistata da Hildebrand il quale, forte di una legge nazista che imponeva la confisca di opere d'arte degenerata, se ne riempì la sua presumiamo gigantesca casa. Il figliuolo, poraccio, cosa avrebbe dovuto fare? Denunciare le malazioni del padre defunto? Non sarebbe stato giusto nei confronti della memoria del genitore! E perciò s'è stato zitto per tutti questi anni fino a che non l'hanno beccato con le mani sporche di vernice. Dopo il pasticciaccio, la dichiarazione più sensata che riuscì a trovare fu:
Cosa vogliono da me? Io sono una persona tranquilla. Tutto ciò che voglio è vivere con i miei quadri.
Beh, che dire? Cento di questi morti!

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Morirono così


3 commenti :

  1. Almeno i gamberi potevano lasciarglieli!

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  2. E' stato fortunato a crepare: l' avrebbero ammazzato di tasse, invece morendo l' ha messo in culo a tutti. il buon Cornelio...

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  3. dovremmo essere tutti come lui, con un museo in casa, e agli ospiti fare pagare il biglietto d'ingresso.

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