sabato 15 marzo 2014

Gary Burger (1942-2014)

FIUME TARTARUGA, MINNESOTA - Il monaco col nome da panino che vedete qui raffigurato non era un monaco qualunque: era il frontman di una delle rock band più innovative (perciò sottovalutate) di sempre. Ladies and gentlemen, ecco a voi... The Monks! I Monks erano cinque G.I. di stanza in Germania, decisero di formare una band nel 1964 e pubblicarono uno scampolo di 45 giri ed un unico album (l'imprescindibile Black Monk Time, datato 1966). Sono considerati tra i progenitori del punk, per il loro sound ossessivo, l'abuso di feedback di chitarra e la loro macabra ironia, ravvisabile nei testi, ma anche nei costumi di scena (notare il cappio indossato a mo' di cravatta). Altra loro particolarità sonica era l'utilizzo del banjo elettrico, strumento alquanto insolito nel rock 'n' roll dell'epoca. Il Burger, dicevamo, era il frontman del gruppo ed il suo ruolo, come sovente capita ai frontmen, era quello di cantante/chitarrista. Nel 2006 è stato girato un documentario su di loro (Monks: the transatlantic feedback) e, nello stesso anno, Gary Burger si è riciclato come sindaco del suo paesello Turtle River, la cui popolazione scende oggi, purtroppo, a soli 76 abitanti.

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Morirono così


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