venerdì 10 gennaio 2014

Paul Dennis Reid (1957-2013)

NASHVILLE, TENNESSEE, USA - Beh, da un certo punto di vista la pena di morte l'ha infine ricevuta: è andato a far conoscenza col creatore Paul Dennis Reid, serial killer americano passato alla storia come The Fast Food Killer. Non uccideva gli hamburger, ma le persone, ben sette, e ha ricevuto altrettante condanne capitali. Ma di vite evidentemente ne aveva otto, così è rimasto nel braccio della morte per quindici anni prima di schiattare per fatti suoi.

Era il 1997: Paul Dennis Reid era da tempo in libertà vigilata dopo sette anni trascorsi in un carcere texano (rapina a mano armata). Intenzionato a tentare la carriera del cantante country, partì alla volta di Nashville, Tennessee, dove finì a fare il lavapiatti; licenziato per aver tirato un piatto in testa a un collega durante un alterco, iniziò la sua personale crociata contro i dipendenti dei Fast Food: a distanza di un mese l'uno dall'altro ne svaligiò ben tre, sterminandone sistematicamente tutti i dipendenti, per lo più minorenni. Prima li legava e poi li uccideva in stile esecuzione.
I already had a last meal but decided to go ahead with my appeals.
Ebbene sì, Reid era lì lì per essere giustiziato, così ha beneficiato dello "special meal", che non era certo un Happy Meal. Quantomeno ha avuto la delicatezza di non prendere roba dal Fast Food (pratica tristemente molto in voga fra i condannati): la sua non-ultima cena prevedeva mezzo chilo di costolette condite con aglio, asparagi, patate al forno e per dolce un "grosso pezzo" (sic) di una torta chiamata German Chocolate Cake.

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Morirono così


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