lunedì 15 luglio 2013

Kim Thompson (1956-2013)

SEATTLE, WASHINGTON, STATI UNITI D'AMERICA - L'avevamo segnato nella bacheca della redazione tra gli "urgentissimi" e lì è rimasto fino ad oggi. Parliamo spesso di personaggi di cui non ce ne frega niente (tanto meno a voi) e non potevamo dimenticarci di Kim Thompson.

Thompson è stato un editore di fumetti nato in Danimarca e trasferitosi in America, recensiva fumetti qui e lì, scriveva articoli su fanzine e mandava letterine dalla sagacia indiscussa alle varie "poste del ragno", "casella postale mutante", "incredibili lettere", "P.O. Box Kripton" (spero si chiamassero così le rubriche di posta nei fumetti supereroistici).

Ad ogni modo dallo scrivere di fumetti a pubblicarli il passo è breve ed ecco che Kim prima diventa un membro fisso della redazione del The Comics Journal, ma ciò non basta e quando la casa editrice della rivista, la Fantagraphics, rischia la bancarotta lui ne rivela una parte e coinvolge tutti i lettori nel salvataggio dell'azienda a colpi di ordini e acquisti.

Un Hurrà per i fumetti! Evviva! Da lì in poi Thompson è infrenabile pubblica un sacco di cose come Ghost World, Hate, Love and Rockets, ma ciò non gli basta e decide di importare negli Usa tutti i fumetti europei più belli. Preso da uno spirito pentecostale inizia a tradurre i fumetti di tutto il mondo senza conoscere davvero le lingue che andava traducendo. A sentir lui conoscendo l'inglese e il danese poteva tradurre tutte le lingue sassoni, mentre una volta aveva sentito uno che parlava in spagnolo e tanto gli bastava a saper tradurre anche le lingue latine. Beato lui!

Noi lettori italiani abituati a professionisti della traduzione, possiamo solo immaginare la resa dei modi di dire. D'altra parte io me lo immagino Kim con la sua barba bianca, al buio, illuminato solo da una lucina su una scrivania, mentre scruta e riscruta le immagini di un fumetto europeo cercando di tirare fuori il senso di una frase in italiano. Proprio lì su quella scrivania, davanti a quella lucina me lo immagino anche mentre riceve i risultati dei suoi esami clinici a fumetti e scopre di avere un tumore ai polmoni.

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Morirono così


4 commenti :

  1. THOMPSON TWINS15 luglio 2013 16:40

    Papa' ! Papa' !

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  2. rileva, non rivela

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    1. Io con la l minuscola16 luglio 2013 08:41

      Spionaggio fumettistico...

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  3. MITRA THOMPSON17 luglio 2013 21:06

    Anche lui parente mio.
    Ma giuro che non c'entro niente con la sua dipartita!

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