lunedì 29 luglio 2013

Bernadette Lafont (1938-2013)

CHU DE NÎMES, VIVE LA FRANCE. È passata nel regno dei più anche la bella e brava Bernadette Lafont, icona di quell'epoca d'oro del cinema francese (finita cinquant'anni fa) che va sotto il nome di Nouvelle Vague, quella corrente, per intenderci, che raggruppa quei pallosi filmetti scì scì gnè gnè che tanto piacciono ai mangiarane d'oltralpe e ai fighetti nostrani. La Bernadette di 'sti film ne ha fatti parecchi: se avete voglia di scoprirne la pelle ed il talento drammatico vi possiamo consigliare Le Beau Serge, La maman et la Putain, Il pranzo di Babette e il recentissimo Paulette.

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Morirono così


10 commenti :

  1. vecchiezza? ma se aveva 75 anni!

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  2. INDOVINATE COME SI CHIAMA.....LA FONT !!!

    BUAAAHHH...AH..AH...AH...AH !!!

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  3. Sì, bella la foto, belli i link,
    però non confondiamo l'oro con l'ottone (o la merda), redazione:
    i "pallosi filmetti scì scì gnè gnè che tanto piacciono ai mangiarane d'oltralpe e ai fighetti nostrani" NON sono quelli della nouvelle vague ma le commedie più recenti che hanno frantumato le palle dai 90 in poi

    p.s: 50 anni fa la nouvelle vague doveva
    ancora iniziare, altro che finire.
    Non mi aspettavo tutta questa ignoranza da voi

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    1. Caro Dubcheck, rispondo solo perché sei tu ;)

      Quello di gettare merda a casaccio sui film francesi è un gioco che facciamo da sempre, è volutamente superficiale e infantile e non rispecchia ciò che veramente pensiamo al riguardo (personalmente, a me i suddetti film piacciono). Per il resto, "50 anni fa" è come dire "mezzo secolo fa", ovvero "un casino di tempo fa", non voleva indicare una quantità precisa (tuttavia, considerando che è un movimento nato sul finire degli anni '50, non è neanche così inesatta).

      Ciao ;)

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    2. Mi sento davvero onorato del fatto
      che tu mi risponda solo perchè sono io :)
      In effetti si dovrebbe vedere che in realtà ti piacciono dal fatto che tu abbia messo i link .
      Allora ho espresso male la mia critica e mi dispiace:
      il rischio è che un ignorante che passa di qui e legge la pagina non colga lo scherzo e creda che i film della nouvelle vague siano pallosi filmetti, rifiutandosi poi di guardarli

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    3. Il tono "sdegnato" viene + che altro dal fatto che ho una grandissima stima del vostro sito (e della cultura dei suoi redattori)e non capivo questa apparente sbandata

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    4. fatto sta che i film francesi vincono oscar del miglior film, della migliore attrice, del miglior attore, della miglior colonna sonora... per non parlare di cannes. qualche nome? binoche, cotillard, dujardin, gli immensi trintignant e riva ("hiroshima mon amour")per "amour", l'anno scorso, per non parlare dei donatello italiani (miglior film europeo per "amici per sempre" o per il grande piccoli, nelle vesti del papa. da 10 anni, è la nazione che ha vinto più premi. e l'italia? nu' cazz'! ricordate che la francia ha inventato il cinema che gance e méliès sono i padri del cine d'azione e fantascientifico, che il primo horror splater è di georges franju "les yeux sans visage" e via discorrendo. informatevi, invidiosi!

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  4. Aòòò!Ma vvoi de firm nun ce capite gnente!Sti firmacci scoloriti fanno cacà er cazzo,vva bbene?

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  5. Comunque Bernadette Lafont nel "Pranzo di Babette" non c'è. La protagonista era Stephane Audran e la Lafont, che ricordo in "Mica scema la ragazza!" di Truffaut, non è nel cast del film di Axel.

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