giovedì 18 luglio 2013

Alex Colville (1920-2013)

WOLFVILLE, NUOVA SCOZIA, CANADA - Prima di oggi non avevo mai sentito parlare del pittore canadese Alex Colville. Ho visto qualche roba che ha fatto e m'è molto piaciuta, magari a voi faranno cacare, ma chissenefrega, lo devo scrivere io il necrologio, mica voi. D'altronde, de gustibus mutandis juvant iacta est. Fra le cose che ha dipinto vi farei vedere questo, questo, questo, questo (citato nel film Heat), questo, questo, questo, questo (la sua opera più famosa, dicono, citata in Moonrise Kingdom), questo, questo, questo, questo, questo (un paio d'anni fa fu venduto all'asta per 1,287 milioni di dollari, stabilendo il record per il prezzo più alto pagato per un'opera di un artista canadese vivente), questo, questo e... questo

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Morirono così


18 commenti :

  1. Direi pittore iperrealista di quelli che vanno tanto di moda in America e dintorni... direi anche che non s'è mai mosso da casa sua e ha perseverato nel ritrarre i parenti e le loro automobili. Belle le pecore.

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    1. Di primo acchito viene da pensarla così. In realtà un po' in giro è stato, non foss'altro che per gli anni in Europa durante la 2a guerra mondiale. Poi traslocò spesso, e dall'Ontario alla Nuova Scozia è un giretto mica da ridere ;)
      Le sue opere mi piacciono molto, ma sono d'accordo che forse sia sopravvalutato. Ma chissene.

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    2. Infatti, chissene.
      Forse era sopravvalutato finanziariamente, ma non era colpa sua :) ;
      di certo non era sopravvalutato qui in Italia o nell'Europa non anglosassone,
      dove non si è praticamente mai parlato di lui: scopro solo adesso della sua esistenza grazie a questo sito benemerito

      X La Mortaccia:
      ti stai confondendo con Edward Hopper

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    3. Rileggendolo, temo che possa sembrare un attacco al commentatore Il Merda:
      ci tengo a dire che l'intenzione non è assolutamente quella

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    4. Tranqui, dj, ti assicuro che non mi ero minimamente sentito attaccato.

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    5. Nel caso, c'e' sempre lo scopettino da cesso

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    6. Questa era davvero buona, dannazione.

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    7. Edward chi? Perdonami Dj, non mi sono confusa, parlavo proprio di tutt'altro, non ce l'ho la competenza per confondere due pittori

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    8. @Il Merda
      Meno male, temevo che la forma del commento facesse pensare che ce l'avessi con te, quando i bersagli erano altri :)

      @la Mortaccia
      L'ho scritto perchè il tuo primo commento sembrava proprio una buona descrizione della pittura e della biografia di Edward Hopper,
      più che di quella di Colville,
      che da casa si è mosso e qualche esperienza ha fatto
      come ricorda il Merda.
      Dici di non sapere chi sia Hopper, ma sono convinto che ti sia già capitato di vedere qualche suo quadro prima d'ora.
      Il più famoso (e bello) è Nighthawks http://www.ibiblio.org/wm/paint/auth/hopper/street/hopper.nighthawks.jpg
      Se lo cerchi su Google Images
      ne troverai parecchi, tra i quali il mio preferito è questo
      http://gabrielelaporta.files.wordpress.com/2012/07/edward_hopper_010_summer_evening.jpg

      p.s: Colville in realtà è familiare ai lettori italiani,ora che ci penso, perchè alcuni suoi quadri sono stati usati dall'Adelphi come copertine per i loro libri

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  2. Ammetto che non lo conoscevo, grazie per avermelo fatto scoprire anche se moooolto in ritardo.
    Iperrealista certo, ma c'è un inquietudine latente in questi dipinti che mi piace molto.
    Non delle pecore, ovvio :-)

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  3. Comunque Paniccia non si batte.

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  4. bei quadri io li apprezzo.

    Pippopappo

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  5. Bellissimi i dipinti: avete fatto benissimo a segnalarli.

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  6. Ma nca di una sua pennellata personale ,quadri cosi' li fa il primo studente che esce da una scuola

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    1. ...meglio che è morto?
      Argomento complesso. Artisti, critici, intenditori...il mondo è pieno di sedicenti che mitizzano, ghettizzano, lobbizzano, sodomizzano... era un pittore.

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    2. No, francamente il primo studente che esce da una scuola d'arte può fare delle perfette copie ma non potrà avere l'inquietudine che esce da queste tele.
      In parole povere,
      pulisciti ai lati della bocca,
      che t'è uscita una stronzata

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  7. Se metto le mani su quei quadri, sai che bel falo'....

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  8. Enorme, eeeerh... Enorme, eeeerh... Un pittore di uno spessore enorme, eeeerh... Indubbiamente un grrrande protagonista del novecento.

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