venerdì 31 maggio 2013

Malcolm Latif Shabazz (1984-2013)

CITTA' DEL MESSICO, MESSICO - Mio nonno di lavoro ferrava i cavalli, il suo lavoro è durato fino a quando il mezzo di locomozione principe era il cavallo, poi sono arrivate le macchine e lui non ci capiva molto di questi meccanici mezzi di locomozione. Non ho sentito alcun tipo di responsabilità quindi nell'avviare la mia fulminante carriera di necrologizzatore. Non è stato lo stesso per Malcolm Latif Shabazz, che già portava lo stesso nome del papà di sua madre, il difensore dei diritti neri Malcolm X; in più per una strana coincidenza cromosomica era anche lui nero.

Vivere all'ombra di un tale uomo non può che spingere verso terribili conseguenze tipo:
  • dare fuoco alle proprie scarpe
  • portare coltelli a scuola
  • vedere la propria madre coinvolta nel tentato omicidio di un agente FBI che Malcolm chiamava "papà"
  • picchiare la madre, dopo che lei aveva lasciato il nuovo patrigno
  • ustionare a morte sua nonna, nonché moglie del già defunto nonno X
  • dispiacersi della cosa, senza nascondere però che la nonna poteva pure evitare di correre verso il fuoco
  • dichiarare di sentire delle voci, e poi negarlo
  • andare in giro per il Messico a chiedere più diritti per i lavoratori locali e morire sotto i colpi di una barra di metallo
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Morirono così


5 commenti :

  1. Da voi non me l'aspettavo: L'X-Man ante litteram si chiamava MalcoLm, no Malcom. Vergognia! E...attenzione che quelli sono suscettibili, ve li trovate sotto casa. :-)

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  2. Sei nella terra negra sei nella terra serra ne il sol piu' ti rallegra ne ti risveglia amor

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  3. Se mi giurate che ha fatto tutte queste cose insieme nella sua breve vita vi prometto che stamperò una tshirt in suo onore e ve la manderò a casa.

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  4. FRANCESCO MALCOLM31 maggio 2013 18:35

    Fratello in Cristo !!! Che ti hanno fatto !!!!!

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