venerdì 8 marzo 2013

Van Cliburn (1934-2013)

FORTH WORTH, TEXAS, USA - Con incredibile ritardo celebriamo il defunto pianista Harvey Lavan "Van" Cliburn, Jr., il texano che conquistò la Russia. Era il millenovecentocinquantotto quando Van Cliburn partì alla volta della Russia per partecipare al primo Concorso internazionale Čajkovskij, evento che nella testa dei Sovietici avrebbe dovuto sancire la supremazia culturale dei comunisti nei confronti del resto del mondo. Non avevano fatto i conti con Van Cliburn! Lo yankee era così bravo, ma così bravo, che alla sua performance seguì una lunga standing ovation: per i giudici era chiaro chi fosse il vincitore, ma date le circostanze chiesero il permesso a Khrushchev in persona, ch'era ovviamente presente quella sera. Il leader sovietico, che aveva assistito estasiato all'esibizione di Cliburn, non solo diede il suo assenso, ma andò addirittura ad abbracciare il gigante texano (era 1,95) e poi lanciò una scarpa in testa al secondo classificato.

Una volta tornato in patria, Cliburn fu ricevuto in maniera trionfale, anche troppo: a New York fu accolto con una grande parata per le vie della città, prima e unica volta che un onore del genere viene riservato a un musicista classico; in quell'occasione disse davanti alla folla:
I appreciate more than you will ever know that you are honoring me, but the thing that thrills me the most is that you are honoring classical music. Because I'm only one of many. I'm only a witness and a messenger. Because I believe so much in the beauty, the construction, the architecture invisible, the importance for all generations, for young people to come that it will help their minds, develop their attitudes, and give them values. That is why I'm so grateful that you have honored me in that spirit. I guess what I'm trying to say, is that if I can change, and you can change, everybody can change!!!
Vabbè, forse l'ultima riga l'ho aggiunta io. Da allora Cliburn ha suonato in presenza di tutti i presidenti di USA e URSS possibili e immaginabili.

Forse a nessuno frega un cazzo che...
Era gay.

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Morirono così


4 commenti :

  1. lo con la l minuscola8 marzo 2013 11:55

    Gay?!?! Ma non mi dire! Si vedeva lontano un miglio! Ed è per questo che Kruscev (o Krusciov) lo ha abbracciato forte forte. Inoltre: dalle foto della ticket parade (in b/w) non si nota, ma i coriandoli erano tutti rosa shocking.

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  2. Grande, grande, grandissimo pianista e virtuosista. Adesso ci sono solamente macchinette esecutrici cinesi.

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  3. Se era ancora vivo ed avesse abbracciato Putin si ritrovava con i testicoli in mano stu ricchione

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  4. eh già, i froci hanno proprio una sensibilità superiore

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