venerdì 6 aprile 2012

Giovanni Gugliemi (1921-2012)

CASTELLANA, GROTTE - Tira infine le cuoia Giovanni Guglielmi, fotografo ufficiale delle Grotte di Castellana. E' stato, pensate, il primo a fotografarle, in quanto accompagnò lo speleologo Franco Anelli durante quella che fu la scoperta del complesso di voragini, avvenuta nell'ormai remoto 1938. Negli oltre settant'anni successivi, il Guglielmi ha continuato a fotografare le Grotte e non solo: le sue immagini del paesaggio rurale e marittimo pugliese (trulli, alberi d'ulivo, pescatori erano i suoi soggetti preferiti) sono quadri che fermano il tempo in un passato/presente che appare scollegato dal concetto stesso di spazio-tempo (bla bla bla).

Non tutte le storie però hanno un lieto fine ed il Guglielmi che, ci teniamo a dirlo, muore nel giorno del suo compleanno, ha collezionato in vita non pochi scheletri nell'armadio: ha fotografato praticamente tutti i più alti prelati pugliesi (tra cui il tizio con le mani incrostate), fu uno dei reporter del Concilio Vaticano II nel 1962 e, l'anno scorso, non è riuscito a fare a meno di immortalare Mika e Giga, orripilanti mascotte di quelle stesse grotte che lui tanto ha amato.

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Morirono così


4 commenti :

  1. scusate se mi permetto, ma Don Tonino Bello insieme a Don Ciotti e Don Gallo, sono le poche, pochissime persone straordinarie in mezzo alla feccia cattolica. il fatto che fosse un prete prima, un vescovo poi, non lo rende una persona peggiore.

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    1. e se era una persona tanto buona, che bisogno aveva di diventare vescovo?

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  2. Perchè non aggiungere Don Milani, Don Giovanni Franzoni, Padre Puglisi e tanti altri grandi preti ( e monaci) che hanno testimoniato la grandezza del Cristianesimo?

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    1. Più che la grandezza del cristianesimo, hanno testimoniato di avere un enorme senso civico ed etico, che sono valori assolutamente laici e che non appartengono solo ai cristiani, anzi.

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