martedì 14 febbraio 2012

Morì oggi - 14 febbraio

San Valentino
(176-273)
Oh, era da un po' che non facevamo un Morì oggi, e quale miglior occasione della Festa dei Rincoglioniti per recuperare questa pratica? Anche perché immagino che nessuno di voi sappia chi era San Valentino e come mai quel vecchio bacucco si ritrovi ad essere il patrono degli innamorati, ammesso che ve ne freghi qualcosa.

Ovviamente, essendo un tizio che si presume sia vissuto nel secondo secolo d.c., tutte le informazioni che lo riguardano sono state più o meno inventate nel corso dei secoli, a partire dal 496, quando Papa Gelasio I istituì la Festa di San Valentino per coprire la precedente festa pagana della fertilità (festa pagana della fertilità = cose zozze) chiamata Lupercalia, all'epoca ancora in voga nonostante i divieti. Capito? Prima si scopava, adesso ci si regala scatole di cioccolatini a forma di cuore, sai che palle. Comunque sia, procediamo con la biografia fittizia di questo tizio (che, udite udite, tra i suoi attributi aveva nientemeno che il bambino epilettico).

Valentino nacque nel 176 a Interamna Nahars, oggi Terni, città della quale fu ordinato vescovo già a 21 anni; dopo qualche tempo (parole a casaccio) partì alla volta di Roma per propagandare l'evangelo; qui tentò addirittura di convertire l'imperatore Claudio il Gotico, il quale, invece che farlo ammazzare, lo affidò a una locale famiglia nobile (affidato = era prigioniero). Poi sotto Aureliano fu nuovamente arrestato e finalmente martirizzato: nonostante avesse già 97 anni (molto credibile), fu portato sulla Via Flaminia e ivi bastonato, lapidato e infine decapitato per mano del soldato Furius Placidus (più che un uomo, un ossimoro).

Inizialmente associato al concetto generico d'amore, diventò in seguito solo il nome della triste festa che tutti conosciamo. Ma perché è considerato il patrono degli innamorati? Esistono varie storielle a riguardo, legate più o meno alla realizzazione del miracolo necessario per giustificare la sua "santità"; ad esempio, la leggenda racconta di come San Valentino riuscì miracolosamente a sposare la cristiana Serapia e il centurione romano Sabino: dopo l'opera di convincimento da parte di Valentino per superare le iniziali riserve della famiglia di lei, Serapia si ammalò gravemente; a quel punto Sabino chiese al vescovo di poter rimanere per sempre con la sua amata, così Valentino battezzò il soldato, celebrò il loro matrimonio in articulo mortis e infine (miracolo!) li fece schiattare entrambi. Mah... scusate, ma che cazzo di miracolo è? Già che c'era, non poteva fare il miracolo di guarire Serapia, invece di ammazzare pure il povero Sabino?

Bah, vabbè, non ci resta che congedarci offrendo a tutti gli innamorati del mondo un augurio di buon San Valentino.

Morirono così


2 commenti :

  1. e poi il Santo Valentino fece pure innammmorare di ammore due che si sfondavano la schiena a roncolate da tanto si detestavano... ma roncolate eh? roba che si sputavano in faccia... e facendo che cosa? che cosa? masssììì smuch smach jummmmhh jammhhhh fece il Valentino volare in aria miriadi di colombi sbaciucchianti e tubanti... E quei due di sotto a limonare come pazzi alla vista degli augelli

    da li il deriva il famigeriimo "piccioncini"...

    ...che portano sempre malattie ovviamente.

    Non lo sapeste? Vergognia!

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  2. Ahahahah, Furius Placidus

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