martedì 6 settembre 2011

Vann Nath (1946-2011)

PHNOM PENH, CAMBOGIA, UN BEL POSTO PER UNA VACANZA - E' passato a miglior vita Vann Nath, pittore cambogiano. E' stato uno dei sette sopravvissuti (dei quali solo tre ancora in vita) del famigerato Ufficio di Sicurezza 21 (S-21), campo di prigionia nel quale morirono più di 15.000 persone. Nath fu risparmiato proprio per le sue doti artistiche: fu incaricato di dipingere quadri di Pol Pot.

Attraverso le sue opere ha raccontato le atrocità dei Khmer Rossi (segue carrellata di immagini linkate a parole a caso): prigioniero, prigioniera con bambino, cadaveri ammassati, bimbi minuscoli strappati alle madri, torture varie, prigioniero annaffiato, uccisioni di bambini, uccisioni di bambini al volo, tortura, tortura, incaprettamento, tortura e tortura (ha dipinto anche roba che non aveva a che fare con il genocidio dei cambogiani). Tutti questi dipinti sono esposti nella prigione nella quale era detenuto, ora trasformata in un museo della memoria.

E' stato inoltre uno dei protagonisti (insieme a un altro sopravvissuto del campo, Chum May) del documentario del 2003 S-21: The Khmer Rouge Killing Machine.

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Morirono così


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