giovedì 11 agosto 2011

William Sleator (1945-2011)

BUA CHET, THAILANDIA - E così è morto anche William Sleator...
Chiiiiiiii?

Eh sì, è stata anche la mia reazione. Invece di passare oltre nella lista dei morti quotidiani, ho dato uno sguardo alla pagina di Wikipedia di questo scrittore di fantascienza per ragazzi, scoprendo con meraviglia di aver letto in gioventù un suo libro, Giochi Stellari (il titolo inglese è il più accattivante Interstellar Pig), romanzo che avevo ovviamente rimosso e il cui ricordo mi ha provocato una fortissima epifania: mi sono tornati in mente i ricordi delle vacanze estive, quando leggevo in veranda i miei libri da piccolo nerd e prendevo tè e biscotti in compagnia di mia zia... forse mi sto confondendo. Comunque, il suddetto libro non era male, racconta di un ragazzo che si trova suo malgrado a giocare un'apparentemente innocua partita a un gioco di ruolo da tavolo, per poi scoprire che i suoi compagni sono alieni e che la partita determinerà infine la sorte della Terra stessa, nientemeno. Non ho letto altri suoi libri, ma scorrendo le trame alcuni non sembrano male, soprattutto House of Stairs, che racconta l'esperienza di cinque adolescenti rinchiusi in un labirinto di scale senza fine e costretti, per ottenere del cibo, a ballare e a prendersi a mazzate fra di loro, una specie di Signore delle Mosche ambientato in un quadro di Escher.

William Sleator è morto per cause ignote nel paesino della Thailandia dove si era trasferito per stare con il suo compagno, Siang Chitsa-Ard. Cioè, era gay! Chi l'avrebbe mai detto vent'anni fa...

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Morirono così


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