mercoledì 27 luglio 2011

Michael Cacoyannis (1922–2011)

ATENE, GRECIA - Quest'estate la tragedia greca pare essere senza fine: muore anche il primo regista greco di fama internazionale, Michael Cacoyannis, noto soprattutto per il film Zorba il Greco, che gli valse ben tre Oscar. Alla luce delle ultime vicende, la trama sembra essere stata profetica rispetto ai destini della nazione greca: essa ruota attorno al progetto di recupero di una miniera, destinato infine a fallire miseramente. La rovina finanziaria, ad ogni modo, non è capace di scalfire l'ellenica determinazione nell'affrontare la vita con ottimismo. E così nella scena finale Zorba troverà la sua catarsi ballando il sirtaki, danza ideata appositamente per questo film e diventata poi talmente famosa da essere erroneamente considerata un ballo tradizionale greco.

Cacoyannis non ha solo il merito di aver insegnato ai greci la danza apotropaica per scongiurare la paura del default, ma si assunse anche l'onere di trasporre sul grande schermo alcuni psicodrammi del pure famoso Euripide: Elettra, Le troiane e Ifigenia, polpettoni terrificanti conditi con cast d'eccezione (in particolare ne Le troiane segnaliamo la presenza di Katharine Hepburn, Vanessa Redgrave, Geneviève Bujold, Patrick Magee e Irene Papas, quest'ultima sempre presente in tutti i film citati finora).

Alla stregua della sua creatura più famosa, Zorba, uomo dai mille mestieri e dal multiforme ingegno, Cacoyannis fu versatile cineasta: fece anche una breve incursione nel genere catastrofico con Il giorno in cui i pesci uscirono dal mare, che inizia come racconto ecologico sugli avvenimenti immediatamente successivi alla caduta accidentale di due contenitori di materiale radioattivo nel mar Egeo, ma poi diventa una commedia sugli omosessuali con tanto di fruste, catene e abitini in pelle. E così abbiamo anche imparato che le acque di Mykonos non sono del tutto incontaminate come si crede.

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Morirono così


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