domenica 3 luglio 2011

Attilio Ruffini (1924-2011)

ROMA, ITALIA - Partigiano, prigioniero delle SS, avvocato, rappresentante di spicco della Democrazia Cristiana, amico dei Salvo, quelli che sono stati definiti come gli artefici di "uno dei più gravi fenomeni di inquinamento mafioso della provincia di Trapani, dove controllavano la Democrazia Cristiana locale", ministro nei vari governi Andreotti, nipote del cardinale Ernesto Ruffini, famoso per aver a suo tempo maldestramente negato una commistione Chiesa-Mafia, condannando quest'ultima e per qualche motivo (i baffi forse) Tomasi di Lampedusa.

Ah, era anche il padre del giornalista Paolo Ruffini, direttore del Tg3 sbattuto fuori per l'inchiesta di Bari su Berlusconi e poi reintegrato.

Curiosità: è grazie a lui se ci sono norme particolari di insegnamento nei comuni italiani di origine albanese.
Amava respirare. Secondo me assomigliava a Diabolik.

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Morirono così


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