domenica 24 aprile 2011

Miroslav Tichý (1926-2011)

KYJOV, REPUBBLICA CECA - Immaginatevi un vecchio porco che si nasconde dietro i cespugli per fotografare, con una macchina autocostruita con rottami vari (questa ne è un esempio), donnine mezze nude che, beate, prendono il sole. Ci siete? Ecco: quell'uomo è morto.

Di Miroslav Tichý non si sapeva praticamente nulla al di fuori di Kyjov, sua città natale, fino al 2004, anno in cui tale Harald Szeemann scelse di esporre alcuni degli scatti di Tichý alla Biennale di Siviglia. Da allora il mondo intiero ha cominciato ad amare quest'attempato voyeur e le sue magnifiche (per quanto sfocate) fotografie.

Fotografie che lui poi ritoccava disegnandoci sopra, macchiandole di inchiostro, graffiandole, stropicciandole, venendoci sopra (siamo certi che molte foto abbiano subito quest'ultimo trattamento, ndr), eccetera eccetera. C'è da aggiungere che Tichý non ha mai fatto nulla per promuovere la sua arte, ha distrutto gran parte dei suoi lavori bruciandoli nel camino, ha sempre vissuto una vita di solitudine, non ha mai rilasciato un'intervista, non ha mai visitato nessuna delle sue mostre, non ha mai viaggiato né ha mai posseduto un telefono: tutte cose che lo rendono ancor di più un mito.

Se pensate anche per un solo momento di biasimare questo gran porcone per la sua ossessione voyeuristica, ve ne prego, immaginate che nella vostra città le donne girino sempre con il culo da fuori. Ci siete? Ecco: ora chiedetevi se non l'avreste fatto anche voi.

link

Morirono così


6 commenti :

  1. E' proprio vero che il pubblico di qui non è molto diverso dai lettori di un qualsiasi giornale di provincia. Trecentottantatrè voti per un paio di tette e duecentosettantasei per un amichetto della Simona Ventura. Povero Miroslav, fra gli sguardi più interesanti che abbia scoperto in fotografia negli ultimi anni.

    RispondiElimina
  2. ...almeno è in compagnia di Poly Styrene.

    RispondiElimina
  3. ...e di Poly Styrolo.

    RispondiElimina
  4. Trovo questo articolo scritto da CANI. Non si riesce a percepire nulla della personalità di quest' uomo che,e chi ha studiato almeno in parte fotografia contemporanea dovrebbe saperlo, non fotografava "tette e culi". Si parla di rapporto tra fotografia e materia, studiate prima di scrivere stronzate.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non ci interessano le cose che sai, tientele per te.

      Elimina