martedì 12 aprile 2011

Ange-Félix Patassé (1937-2011)

DOUALA, CAMERUN - Entra oggi nel limbo degli ex-presidenti morti Ange-Félix Patassé, presidente della Repubblica Centrafricana dal 1993 al 2003 nonché successore di André Kolingba del quale vi abbiamo già fatto cenno a suo tempo.

Essendo il cugino di Catherine Denguiade, moglie "principale" di Jean-Bédel Bokassa, non gli fu difficile ricoprire decine di ruoli istituzionali durante la dittatura dell'imperatore, poi le loro strade dovettero per qualche motivo dividersi e lui finì in esilio; tornato in patria dopo la caduta del regime fu arrestato dall'allora presidente David Dacko. Nel 1981, ormai libero, si candidò alla presidenza ma le elezioni furono palesemente truccate... e fu così che se la prese di nuovo nel culo da Dacko.

Kolingba poi ebbe, nel 1993, una grandiosa idea: far cadere il governo Dacko e prendere il potere; da idealista qual era, ben pensò di fare subito subito una legge che impedisse ogni tipo di attività politica nel paese, cosicché Patassé, da uomo di mondo, capì l'andazzo e si autoesiliò in Francia. Ogni tanto ci tornava pure, in Centrafrica, come quella volta in cui tentò un colpo di stato fallendolo, ma in linea di massima si trattenne in Francia per un decennio. Ritornò definitivamente nel 1992, si candidò e vinse le prime elezioni non truccate della storia della Repubblica Centrafricana. Poi una storia di ammutinamenti militari, bastonate e chirurgia sperimentale, com'è profondo il mare.

Scusate, sono andato fuori tema, dov'ero rimasto? Ah sì, dopo aver tenuto insieme il paese con lo sputo e aver vinto per un secondo mandato, nel 2003 si recò in Niger per una conferenza... taaaac! Chi ti arriva? Il generale François Bozizé (che poi è il presidente in carica... e pensare che era al suo fianco quando tentò di sovvertire il governo Kolingba), il quale prese il potere ed esiliò Patassé nel Togo.

Oggi, il diabete, anche lui da anni suo acerrimo nemico, lo manda in esilio nel mondo dei più.

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Morirono così


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