mercoledì 16 marzo 2011

Smiley Culture (1962-2011)

WARLINGHAM, UK - Come i più attenti di voi avranno già notato, ci fa abbastanza cacare il reggae (certo, sempre meglio che ascoltare questo), per cui poco o niente c'importa della dipartita dell'ennesimo esponente di questa specie di genere musicale: si tratta di Smiley Culture, al secolo David Victor Emmanuel. Gusti musicali a parte, era un tipo interessante: conobbe un periodo di relativo successo negli anni '80 quando diede alle stampe il suo primo singolo Cockney Translation, una specie di guida al dialetto dell'East End (viene addirittura fatta ascoltare nelle scuole per spiegare come l'immigrazione ha influito sulla lingua inglese); scalò nuovamente le classifiche con il singolo Police Officer, il cui testo si rifaceva a un episodio realmente accaduto all'autore (uno sbirro lo becca con dell'erba, ma lo riconosce e lo lascia andare) e faceva ironia sulla percezione che avevano i neri di essere trattati male dai poliziotti. Dopo aver lasciato il mondo dello spettacolo, dopo una breve e insignificante partecipazione al film Absolute Beginners (tié, altro che reggae), iniziò a investire nelle miniere d'oro e di diamanti africane, addirittura.

A proposito di neri e sbirri, sapete com'è morto Smiley Culture? Ieri alcuni poliziotti si sono presentati a casa sua per arrestarlo (era già stato arrestato l'anno scorso per traffico di droga), al che l'ex cantante ha ben pensato di prendere un coltello da cucina e infilarselo ripetutamente nel petto, fino ad uccidersi. Almeno, questa è stata la versione dei poliziotti.

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Morirono così


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