venerdì 18 febbraio 2011

Sambo (1960-2011)

PHNOM TAMAO, CAMBOGIA, UN BEL POSTO PER UNA VACANZA - Riportiamo con sgomento la notizia della dipartita di Sambo, elefante uccisore di uomini. Lo scorso mese impazzì improvvisamente, uccise il suo padrone e scappò nella giungla, distruggendo tutto quello che gli capitava a tiro (case, campi di riso, etc.). Bravo Sambo, così si fa! Rompi le catene dell'oppressione, fuggi verso la libertà! Run Sambo run!

Dopo 10 giorni di fuga alla Punto Zero fu infine catturato dai dipendenti dell zoo di Phnom Tamao, che in realtà lo salvarono dalla popolazione inferocita che ne voleva farne polpette. Uhm... polpette di elefante... chissà se da qualche parte le fanno veramente. Chiediamolo a qualcuno che ne sa più di noi.

I tizi dello zoo capirono subito qual era il problema dell'enorme mammifero: la mancanza di sesso. Provarono a lenire le sue sofferenze offrendogli l'elefantessa di nome Srey Pao, ma quest'ultima di trombare non ne voleva sapere e più lei si negava e più lui s'incazzava, più lui s'incazzava più lei si negava e così via. Niente da fare.

A quel punto, lo zoo decise di investire 70.000 dollari nella costruzione di una gabbia più grande, tale da poter contenere sia Sambo che altre tre giovani elefantine, Lucky, Chamroeun and Narann. Alla fine, avranno pensato, una di loro gliela darà. E qui arriviamo al triste epilogo della vicenda: proprio mentre lo zoo costruiva il nuovo padiglione per il Bunga Bunga, Sambo è misteriosamente spirato. Evidentemente non era destino che trombasse.

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Morirono così


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