domenica 23 gennaio 2011

Eugenia Escudero Lavat (1914-2011)

CITTA' DEL MESSICO, STATI UNITI MESSICANI - Che maschiaccio che era la vecchia Eugenia! Bravissima a sparare al piattello col fucile e la pistola, ma ancora più brava come schermidrice tanto che partecipò alla decima edizione delle Olimpiadi. Malelingue dicono che riuscì ad accedervi solo perchè le olimpiadi si tenevano a Los Angeles in piena Depressione e pochi stati Europei riuscivano a pagare il viaggio oltreoceano ai propri atleti. Vogliamo ricordare tra l'altro quella Olimpiade perché fu caratterizzata da trovate geniali:
  • durante la 3000 siepi fecero correre un giro in più gli atleti perché i giudici si erano distratti. Nonostante questo la gara non fu annullata
  • crearono per la prima volta un villaggio olimpico, protetto da Cowboy
  • nei 200 metri disegnarono male il percorso, per cui alcuni atleti percorsero 198 metri, altri 201
  • l'inglese Judy Guinness dovette far capire ai giudici di aver subito due stoccate e quindi di aver perso, visto che loro probabilmente non sapevano neanche le regole della scherma
  • il giudice del lancio del disco se ne andò a guardare il salto con l'asta, mentre Jules Noël faceva un lancio che gli avrebbe permesso di raggiungere il podio. Ovviamente il giudice non lo convalidò.
Ma parliamo di Eugenia: tornata a casa sconfitta dopo aver perso tutti gli scontri e sbattuta fuori al primo turno, si sposò con un certo Hans Joseph Backoff Urcuyo, diventando così Eugenia Escudero Lavat Backoff Urcuyo, madre di Angelina, Laura Carolina, Hans Paul, Oscar Federico e Eduardo, di questi ne sono rimasti vivi solo quattro che l'hanno resa nonna di 16 nipoti e di 20 bisnipoti.

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Morirono così


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