domenica 26 dicembre 2010

Carlos Andrés Pérez (1922-2010)

MIAMI, FLORIDA, USA - Che palle: avevamo chiesto a Babbo Natale di farci morire il CAV, e invece ieri ci è morto il CAP! Dannato vecchio rincoglionito, non è ora di farsi da parte e lasciare il mestiere a qualcun altro di più giovane e capace? Ovviamente mi riferisco a lui, insomma, sono secoli che porti i regali, non pensi sia il caso di andare in pensione?

Vabbè, il CAP, dicevamo: con questo acronimo era noto Codice d'Avviamento Postale, presidente venezuelano per due legislature (la seconda delle quali terminata con il suo arresto), protagonista della rivolta dell'89 nota come Caracazo e obiettivo di ben due golpe mal riusciti nel 1992. Il primo di questi fu organizzato dall'allora tenente-colonnello Hugo Chavez, attuale presidente del Venezuela, che in quell'occasione acquisì fama nazionale andando in televisione per comunicare ai ribelli di ritirarsi, por ahora.

Quello che non poterono fare i guerriglieri, lo fece la magistratura... i soliti comunisti! Nel 1993 fu accusato di aver intascato 250 milioni di bolivars di soldi pubblici, fu quindi processato, costretto a dimettersi e infine, nel 1996, incarcerato per più di due anni, poi nel 1998 arrestato di nuovo, poi è stato eletto senatore (pensa un po'), poi Chavez ha sciolto il Senato e al CAP non è rimasto che andare in esilio a Miami, città nella quale ha passato il resto dei suoi giorni a sbraitare contro il presidente venezuelano.

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Morirono così


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