sabato 23 marzo 2013

Muhammad Mahmood Alam (1935-2013)

KARACHI, PAKISTAN - Se l'India in questi giorni è sempre più preoccupata dei suoi nuovi nemici, d'altra parte è compiaciuta per la morte di uno dei suoi più acerrimi nemici. Alam era infatti un asso dell'aviazione pakistana e nella guerra Indo-Pakistana del 1965 abbatté cinque aerei indiani in un minuto, di cui i primi quattro in soli 30 secondi, cosa che gli valse il record mondiale di velocità in abbattimento aeroplani. Altro che due pescatori in mezz'ora.

Ad ogni modo, nonostante quattro uccisioni confermate, una dubbia e una decina di aerei colpiti, i militari pakistani iniziarono a fare un po' di mobbing nei suoi confronti: prima lo spostarono in un altro battaglione, poi gli dissero che non poteva volare adducendo pretesti, poi gli fecero trovare i sandali allacciati fra di loro e il dentifricio nelle mutande e Alam capì così che diffidavano di lui a causa delle sue origini bengalesi, quindi abbandonò l'aviazione e dedicò la sua vita ad adorare l'innominabile.

Ovviamente non appena è morto tra terribili sofferenze, il Pakistan s'è ricordato di lui: gli ha fatto un super festone, gli ha concesso una tomba in qualche zona riservata agli eroi di guerra e gli ha dedicato questa via nella città di Lahore, dove Alam non ha mai vissuto, probabilmente.

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Morirono così


2 commenti :

  1. Ma l'anno di morte è 2019? Ma vi siete fumati la merda?

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  2. No e' patrimonio dell'umanita' e dovra rigorosamente morire per quella data

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