IL MORTO DEL MESE

giovedì 31 maggio 2012

Rudy Eugene (198X-2012)

MIAMI, FLORIDA, USA - In quasi tre anni di MdM c'è capitato di tutto, supervecchiacci olimpionici che gareggiavano da soli, barboni navigatori, tizi che si autospompinavano, uomini banana e tanti altri personaggi assurdi, ma è la prima volta che scriviamo un necrologio a uno zombie: muore oggi (di nuovo) Rudy Eugene, meglio noto come lo "Zombie di Miami". Fino all'altro giorno sembrava una persona normale: qualche denuncia per furto, aggressione e droga, lavori saltuari, picchiava la fidanzata, era un consumatore abituale di marijuana etc. Poi chissà cosa gli è passato per la testa: ha preso l'auto, l'ha abbandonata lungo la strada, si è liberato di tutti i vestiti ed è andato in giro nudo per la città, finché non ha incontrato uno sfigatissimo barbone (dal buffo nome Ronald Poppo) e ha iniziato a mangiarli la faccia. Già. La faccia. Dopo una ventina di minuti il banchetto è stato interrotto dagli sbirri, allertati da un passante, che hanno tentato di convincere con le buone il giovane haitiano (ah, non ve l'avevo detto che era haitiano?) a smettere di fare quello che stava facendo; niente da fare, continuava a mangiare la faccia del povero Poppo, così i poliziotti gli hanno sparato una volta e poi, visto che non moriva, gli hanno piantato altre quattro pallottole (uhm, può darsi mi stia inventando qualcosa). Qui c'è il video (vabbè, si vedono solo le gambe), qui la foto del cadavere fresco di trapasso e qui la foto della nuova faccia, se così si può dire, di Ronald Poppo.

Fantastici i commenti di parenti, amici e conoscenti di Rudy Eugene: era un bravo ragazzo, non faceva male a una mosca, era una persona squisita (beh, io l'avrei detto di Poppo), etc., anche se la migliore rimane Victoria Forte, compagna di liceo di Eugene, che ha dichiarato:
Rudy was not a face-eating zombie monster!
Eh beh! A questo punto ci resta da capire cosa cavolo è successo: sono state le droghe a indurre questo bizzarro comportamento? Oppure qualche strana maledizione voodoo made in Haiti? È l'inizio di una apocalisse zombie? Chissà, forse è solo il caso di fame chimica più esagerato della storia.

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Aprile 2012 - And the winner is...

JIM MARSHALL
Creatore di suono
"I met Jimi Hendrix through one of my drum pupils, Mitch Mitchell. Jimi was playing at Ronnie Scott's in London, the group there was using a Marshall and so he had to too. He liked it a lot and he told Mitch he had to have some and that he also wanted to meet me because we shared the same name - as you may know, Jimi's full name was James Marshall Hendrix, you see."
-da un'intervista

L'abbiamo detto più e più volte: non metteremo più pornoattrici in rosa a meno che non muoia Cicciolina. E invece, cazzoni che non siamo altro, abbiamo candidato una pornostar in pensione lo scorso mese. E per poco non la facevate vincere! Meno male che alla fine giustizia* ha trionfato. Proclamiamo pertanto Jim Marshall Morto del Mese di aprile 2012. Alleluia! E un vaffanculo a tutte le attrici porno del mondo: non vi metteremo più in lizza! E stavolta è vero!

*Parlare di giustizia è il minimo. Chiunque abbia mai inserito un jack in un amplificatore Marshall sa di cosa stiamo parlando. Amen.

mercoledì 30 maggio 2012

C.C. Banana (1969-2012)

DA QUALCHE PARTE NEL NEW JERSEY - Una banana metallara: questa sì che mi è nuova. Peccato che la banana in questione abbia appena deciso di suicidarsi sbucciandosi una volta per tutte per via dei problemi finanziari che lo hanno assillato sin da quando ha avuto la geniale idea di pubblicare un album di tributo alle ciccione di tutto il mondo pieno zeppo di guest star del gotha della musica dura, problemi finanziari che gli hanno fatto addirittura perdere la casa.

Ma procediamo con ordine: chi era C.C. Banana? E quali strane compulsioni lo spingevano a conciarsi così? Tutto ebbe inizio nel 2001, Anthony John Confessore (codesto il suo vero nome) si trovava ad un concerto dei Poison (tra l'altro, ho appena scoperto che esistono ancora, c'est incroyable!), quando vide il chitarrista della band (tale C.C. DeVille) travestito da sandwich umano che elargiva foto, autografi e strette di mano dietro compenso. Il Confessore, che in macchina c'aveva per chissà quale motivo un costume da banana gigante, pensò:
Hey, wouldn't it be funny if I wore the banana suit to the Poison concert?
E, come se non bastasse:
Hey, wouldn't it be funny if the banana had a sign, asking people to pay him for his autograph and pictures and stuff?
In quell'esatto momento nacque la leggenda: l'incontro tra i due portò C.C. Banana a divenire parte integrante dell'iconografia metal newyorchese. Si presentava ad ogni metal-evento in tenuta gialla (talvolta customizzata ad uopo) e diventò amico di tutta la gente che conta. Poi qualcuno gli suggerì di condurre delle interviste, cosa che fece di buon grado. A un certo punto pensò quello che tutti i metallari del mondo prima o poi arrivano a pensare: perché limitarsi al metallo e non estendere la propria consapevolezza ad un livello più alto di nerdaggine varia ed eventuale? E via di partecipazioni a raduni di nerd travestito da Iron Banana, Bananolverine, Indiana Banana e Bananakin Skywalker! Si trovò addirittura ad intervistare il Morto del Mese Gary Coleman, con il quale discusse degli argomenti più disparati quali Robotech, il film dei Fantastici Quattro e la pelata di Britney Spears.

Anche una banana, però, prima o poi deve fare i conti con lo spietato mondo degli affari (o almeno così sembrerebbe) e così la storia di C.C. finisce con un tristissimo post preso dalla sua pagina di facebook che fa così:
Xanadu has been breached, my friends.

Cry "Havoc!" and let slip the vultures and jackals.

No more past. No more future. Both have been taken away....

If only those who knew less didn't always think they knew better.

It took just one year of Hell to undo a lifetime of hope.

I am too lost to be found and too broken to be fixed.

Let the Monday morning quarterbacking begin.

Anthony John Confessore

PS: Kudos to my sister Valerie Swift, my niece Kristin Margetis and my nephew Gregory Confessore for orchestrating the above. Please pray for my mother Mavis, for she is now in their care.
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Kaneto Shindo (1912-2012)

TOKYO, MADE IN JAPAN - A 100 anni suonati aveva bisogno di qualcuno che lo aiutasse a bere, ma riusciva ancora a fare film: muore oggi Kaneto Shindō, regista e sceneggiatore giapponese. Durante la sua lunga esistenza ha girato un fottio di film (45 come regista e quasi 160 come sceneggiatore), molti dei quali paiono interessanti: I bambini di Hiroshima (sua città natale), L'isola nuda e gli horror Onibaba - Le assassine e Kuroneko. Fra i più "recenti" segnaliamo A Last Note (si tratta dell'ultimo film della moglie di Shindo, Nobuko Otowa, fino a quel momento protagonista di tutte le sue opere), Postcard (uscì nel 2011, ovvero quando Shindo aveva 99 anni, e rischiò persino la candidatura agli Oscar) e soprattutto Hokusai manga, pellicola biografica sul celeberrimo artista giapponese con tanto di scena di sesso col polpo.

Fra i film dove figura solo come sceneggiatore ci preme invece ricordare The Perfect Education e Hachikō monogatari, che narra la storia del cane più fedele del mondo (forse ricorderete l'omonimo remake con Richard Gere).

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Jerry Krantz (1935-2012)

DENVER, COLORADO, STATI UNITI D'AMERICA - Diciamo addio a Jerry Krantz, proprietario del El Chapultepec, locale jazz di Denver. El Chapultepec è uno di quei locali che gli americani definiscono "storici" e che ha ospitato "tutti tranne Gesù", come piaceva dire al defunto Jerry. In effetti da Paul Mcartney a Frank Sinatra, da Ella Fitzgerald a Bill Clinton, un sacco di celebrità hanno attraversato la porta del locale apertosi il giorno dopo la fine del proibizionismo.

In realtà di 'sto locale non ce fregava proprio niente, ma non potevamo negare un necrologio a Jerrry Krantz, che ha il merito di aver sbattuto fuori dal suo locale gli U2, e chiunque tratti male il gruppo irlandese diventa automaticamente amico nostro.

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martedì 29 maggio 2012

Klaas Carel Faber (1922-2012)

INGOLSTADT, TERZO REICH - Sentite questa: Klaas Carel Faber era un fascistello olandese che s'iscrisse alle SS subito dopo l'invasione nazista dei Paesi Bassi e in questa veste partecipò, fra le altre cose, alla fucilazione dei prigionieri di Westerbork; poi, in seguito all'omicidio del padre da parte di un partigiano olandese, entrò a far parte dello squadrone della morte chiamato Silbertanne (abete bianco), che aveva il compito di ammazzare i membri della resistenza locale, quelli che nascondevano ebrei e quest'ultimi.

Finita la pacchia, nel 1947 fu condannato a morte dalla corte marziale olandese, ma scampò per poco la fucilazione quando la sua pena fu commutata in ergastolo. Sul finire del 1952 riuscì ad evadere insieme ad altre quattro merde delle SS olandesi, trovando rifugio in... Germania? Ma come? Eh già, perché in quanto ex-SS aveva il diritto di ottenere la cittadinanza tedesca, anche dopo la guerra! Roba da pazzi. Non solo: nel 1954 il governo olandese chiese l'estradizione del criminale, ma la richiesta fu respinta per insufficienza di prove. Ma quali prove, era un SS, gli avete dato la cittadinanza apposta, di che cazzo di prove avete bisogno???

Gli olandesi non si diedero per vinti e nel 2004 (dopo soli 50 anni! Signori miei, fumatevi meno canne!) si ripresentarono dai tedeschi e chiesero nuovamente di riavere indietro Faber, che nel frattempo era invecchiato in tutta tranquillità a Ingolstadt; niente da fare, la richiesta fu respinta con le motivazioni ricopiate dalla sentenza del '54. In seguito ci furono altri tentativi anche da parte dei familiari delle vittime, ma la risposta fu sempre la stessa: NEIN!

Beh, dopo che l'insufficienza di prove lo aveva salvato dal carcere a vita, un altro tipo d'insufficienza, questa volta renale, lo consegna nelle mani del Creatore, che per sbaglio lo ha infilato in Paradiso: dall'Inferno è già partita la richiesta d'estradizione, speriamo bene stavolta.

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Hans Schmidt (1925-2012)

MONTI LAURENZIANI, QUÉBEC - Sembrerebbe che un altro nazista tedesco abbia tirato le cuoia... e invece no, Hans Schmidt (vero nome Guy Larose) non era né nazista, né tedesco: era un wrestler canadese, uno dei primi ad impersonare l'heel antiamericano. Soprannominato The Teuton Terror, è stato odiato dal pubblico sin dai suoi esordi nel pro business (1951) e sfidò vere e proprie leggende della disciplina come Lou Thesz, Verne Gagne ed il nostrano Antonino Rocca.
I wrestled with almost everybody, except Santa Claus.
Nei seventies chiuse con la sua carriera da lottatore e se ne andò a vivere nel bel mezzo del nulla, dove ha vissuto fino ad oggi in semi-eremitaggio. Qualche anno fa, un giornalista lo scovò e riuscì ad intervistarlo. In tale occasione, dichiarò:
In those days, we used to travel a lot. Promoters were a little bit different than Vince McMahon is. We had only, maybe, five dozen good promoters, but today there's only one. He's an asshole. There's the difference right there. He killed wrestling.
Sante parole. Salutiamolo come si conviene: con un bell'Hitlergruß. Sieg Heil!

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lunedì 28 maggio 2012

Gunther Kaufmann (1947-2012)

BERLIN, GERMANIA - Ed è morto pure l'attore cruccafricano Günther Kaufmann, che qui vediamo inspiegabilmente abbracciato a Bud Spencer. Kaufmann fu notato nel suo film d'esordio da Rainer Werner Fassbinder, che ne fece il suo attore feticcio: comparve così in Dei della peste, Attenzione alla puttana santa, Il matrimonio di Maria Braun, Lola, Veronika Voss (vista l'occasione ricordiamo Rosel Zech) e Querelle de Brest (famoso per la scena, censurata nella versione italiana, in cui Kaufmann incula il protagonista), solo per citarne alcuni. Kaufmann era così bello che Fassbinder se ne innamorò: rimasero insieme per due anni, ma dopo la fine della relazione continuarono a lavorare insieme, fino alla morte per overdose del regista nel 1982.

Nel 2001 fu coinvolto in un delitto: trovato in possesso di denaro sottratto al suo commercialista, recentemente assassinato, fu condannato per omicidio e messo in galera; solo nel 2005 venne fuori che era invece stata la moglie del morto a ordire l'omicidio, e così tornò libero, libero di fare film del cazzo come Tesoro, sono un killer (ah, ecco dove ha conosciuto Bud Spencer).

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Johnny Tapia (1967-2012)

ALBUQUERQUE, NEW MEXICO -
Upside, inside out, livin' mi vida loca.
Questa, in sintesi, come ben evidenziato dal suo tatuaggio, la vita del qui defunto Johnny Tapia, campione di boxe trovato morto in casa quest'oggi. Dopo ripetuti tentativi di suicidio e varie overdose di cocaina, ce l'ha fatta, infine.

Per una volta però, non ce la sentiamo di dare la colpa alle botte che s'è preso durante la sua carriera pugilistica. Johhny infatti ha avuto mazzate ben più gravi dalla vita: il padre fu ammazzato mentre lui era ancora nel grembo della madre e quest'ultima, quando lui aveva otto anni, fu rapita, stuprata, pugnalata (22 colpi, forbici e cacciavite) ed incatenata ad un pick-up. Il piccolo Johnny fu svegliato dalle sue urla, uscì di casa e la vide lì, appesa. Cercò di allertare i nonni, ma non gli credettero. La madre, non si sa come, riuscì a trascinarsi fin sul ciglio della strada, dove fu notata da una volante della polizia. Morì dopo quattro giorni in ospedale. Al ragazzo fu proibito dai nonni di andare a farle visita.

E non finisce qui: nel 2007, mentre era ricoverato per una delle sue overdose di cocaina, suo cognato ed il figlio di quest'ultimo si stavano recando a fargli visita quando (sbamm!) si schiantarono con la macchina, perdendo entrambi la vita. Addio, Johnny, speriamo che ora la smetterai di portare sfiga.

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sabato 26 maggio 2012

Vidal Sassoon (1928-2012)

LOS ANGELES, CALIFORNIA, USA - Qualche giorno fa è andato a far visita al creatore il leggendario parrucchiere inglese Vidal Sassoon, l'uomo che ha cambiato il mondo con un paio di forbici (è il trailer del documentario sulla sua vita uscito nel 2010). Bah, sarà, io non lo avevo mai sentito nominare. Pare fosse famoso per aver inventato un particolare taglio di capelli, che chiaramente per ignoranza in materia non saprei definire con parole mie, ma sarebbe quello che c'ha 'sta tizia; era anche noto per essere stato il coiffeur di svariate dive del cinema e non (ad esempio fu lui a tagliare i capelli come un maschietto a Mia Farrow per Rosemary's Baby).

Beh, se non altro la sua scomparsa anticipa di poco la nuova edizione del concorso di ex-bellezza made in MdM, Miss Morto 2011/2012 (qui la scorsa edizione), nel quale sarà proprio Vidal Sassoon, già che c'è, a scolpire le teste delle più belle morte dell'ultimo anno. A chi consegnerà la corona la reginetta in carica Jeniffer Viturino? Restate con noi e ne vedrete delle belle.

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Led Zeppelin II (1947-2012)

BETHALTO, ILLINOIS - Mandiamo un bel po' d'amore a George Blackburn, tizio salito alle cronache per essersi cambiato il nome in Led Zeppelin II dopo che quella distruggitrice di cuori della sua ex-moglie l'ha mollato (va beh, come biasimarla: d'altronde è solo una donna) e per averci ricordato che, nonostante tutto, continuiamo a vagare all'infinito anche se non sappiamo niente della vita, di com'è e di come non dovrebbe essere. A George diciamo "grazie"... e perché no? Un ringraziamento, prima di portare a casa la pagnotta, lo facciamo anche a Moby Dick.

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P.S. Perdonatemi ma davvero non ho nessuna idea su come schiaffare nel discorso alcunché circa canzoni al limone.

venerdì 25 maggio 2012

Dietrich Fischer-Dieskau (1925-2012)

BERG, LIBERO STATO DI BAVIERA - Gli abitanti dell'asteroide 42482 Fischer-Dieskau danno la buona notte al loro protettore.

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Nada Giorgi (1927-2012)

FIRENZE, ITALIA - Certo, non era figa come Claudia Cardinale, ma era comunque una bella donna: ci ha lasciato Nada Giorgi, l'autentica "Ragazza di Bube" (ogni volta lo leggo in maniera diversa: la Ragazza di Bubu, la Ragazza di Bubba, la Ragazza di Pube, etc.), ovvero la protagonista del romanzo La ragazza di Bube (che non ho letto), dal quale Comencini trasse ispirazione per l'omonimo film (che non ho visto) con la succitata Claudia Cardinale nei panni della protagonista (tra l'altro il film è uscito negli USA con il nome Bebo's Girl, evidentemente non sono l'unico a storpiare il nome). Insomma, pare che lo scrittore Carlo Cassola si sia ispirato proprio alla vera storia di Nada (qualunque essa sia) e del suo amato partigiano carcerato Renato (Pube) per scrivere il suo romanzo, cambiandola a tal punto da spingere Nada, ormai vecchiaccia, a scrivere (o meglio a far scrivere) un libro per rendere giustizia all'amato scomparso.

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Edoardo Mangiarotti (1919-2012)

MILANO, DA BERE - Decede oggi lo schermidore Edoardo Mangiarotti, uno di quei miti italiani di cui tutti si sono già scordati da tempo. Il Mangiarotti è stato, pensate, l'atleta italiano più medagliato (che magnifico termine, medagliato... mi fa venire in mente una cosa del genere) della storia dei giochi olimpici, vincendo dal 1936 al 1960 ben tredici titoli (sei ori, cinque argenti e due bronzi). Ha vinto poi anche tredici medaglie d'oro, otto d'argento e cinque di bronzo nei campionati mondiali, insomma, era davvero un tipo tosto. Una non meglio specificata malattia che lo affliggeva da tempo gli dà oggi la stoccata definitiva, costringendolo infine ad appendere il fioretto al chiodo.

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giovedì 24 maggio 2012

Eugene Polley (1915-2012)

DOWNERS GORVE, ILLINOIS, STATI UNITI D'AMERICA - Muore oggi per l'eccessiva esposizione alle fotocellule dei telecomandi, da lui inventati, l'ingegner Eugene Polley.

L'uomo che vi ha permesso di fare zapping seduti comodamente sulla vostra poltrona, accendere e spegnere cose a distanza, cantare questa canzone, aprire e chiudere cancelli, lanciare razzi, comandare macchinine e dare tutti i vostri i soldi alla chiesa, pare essere morto. Sembra che il responsabile sia un parente che sedendosi ha schiacciato innavvertitamente questo tasto.

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mercoledì 23 maggio 2012

Ron Shock (1942-2012)

LAS VEGAS, NEVADA - You're going to die anyway: questa la frase stampata sulle t-shirt in vendita sul sito ufficiale di Ron Shock (ottima idea... fare delle magliette, intendo... le faremo anche noi un giorno, ndr), stand-up comedian texano noto per le sue versioni delle notizie dei quotidiani (agli anglofoni consigliamo la storiella del giudice che si fa le seghe durante le sedute). Membro fondatore, insieme ad un casino di altri comici, tra cui nientepopodimenoché Bill Hicks, dei Texas Outlaw Comics, era soprannominato The Storyteller, proprio per il suo personalissimo modo di raccontare le storie.

Poi, a fine 2011, Shock scopre di avere un cancro terminale all'uretra ed inizia a raccontare via youtube la storia più shockante di tutte, la morte:
I'm not afraid of death. I'm afraid of dying, and yet it's going to be the most natural thing ever. But I don't want to leave. I love it here. I love my life, and I'd soon hang on to it. But I'm sure everybody must feel that way.
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P.S. A chi fosse interessato: ci sono ben XXI capitoli delle sue Cancer Chronicles.

P.P.S. Il cane che suona l'armonica nel capitolo II mi farà crepare dalle risate.

martedì 22 maggio 2012

Jai Gurudev (19XX-2012)

UTTAR PRADESH, INDIA - Era dai tempi del mitico Sai Baba che non moriva qualche altro buffone spillasoldi indiano: l'ultimo in ordine di scomparsa è Baba Jai Gurudev, al secolo Tulsidas Maharaj, 116enne (diceva lui) maestro spirituale inventore di una qualche variante dell'induismo che ha, manco a dirlo, milioni di proseliti, dai quali era venerato come un dio.

Ho capito molto poco di questa specie di religione, e ancora meno me ne frega; ovviamente lungi da me pensare che questo tizio possa essere considerato sul serio una divinità (e non solo per la sua ormai comprovata mortalità), ma se per assurdo fosse vero sarebbe esattamente come mi aspetto sia Dio: un vecchiaccio col barbone bianco e i Ray-Ban, troppo fico!

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Eddy Paape (1920-2012)

BRUXELLES, REGNO DEL BELGIO - Sparisce il disegnatore belga Eddy Paape, autore di fumetti e insegnante all'Accademia di Belle Arti di St. Gilles. Paape era famoso (forse un parolone) in Italia per le storie di Luc Orient, una scopiazzatura di Flash Gordon che pubblicavano su Il Corriere dei Piccoli. Qui potete leggere del suo incontro con gli uomini-drago, così da avere qualcosa di cui parlare nel nostro spazio per le domande.

SPAZIO PER LE DOMANDE

Che ne pensate? Era un fumetto valido? È riduttivo definirlo una semplice scopiazzatura? È comunque molto più di quanto abbiano mai fatto i vostri insegnanti all'Accademia?

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lunedì 21 maggio 2012

Don Ritchie (1925-2012)

SIDNEY, AUSTRALIA -
You can't just sit there and watch them
Perché no? Nella galassia dei morti minori che costellano il corrente mese è spuntato fuori Don Ritchie, ex marinaio della RAN ed ex-assicuratore australiano, meglio noto come "The Angel of The Gap", dove il Gap sarebbe una grossa scogliera che si trova nella Municipalità di Woollahra(!), vicino Sydney, che molte persone trovano appropriato per andarsi a suicidare (in media un tizio ogni due settimane), letteralmente buttandosi a mare. Don Ritchie, che prima della pensione vendeva assicurazioni sulla vita, abitava proprio di fronte al punto dal quale solitamente la gente si lanciava; ogni giorno guardava dalla finestra e cercava di capire se c'era qualcuno che stava per gettarsi, nel caso lo raggiungeva e cercava di convincerlo a non compiere l'estremo gesto, offrendogli un sorriso, una chiacchierata e una tazza di tè; ogni tanto funzionava, altre volte no, ma in questo modo Ritchie ha salvato in quarant'anni qualcosa come 160 cristiani (alcune fonti dicono addirittura 400); in ogni caso, nessuno ci garantisce che quelle persone non si siano poi suicidate in qualche altro posto privo di vecchietti rompicoglioni (oppure che non fingessero appositamente per scroccare una tazza di tè).

Per la sua attività di prevenzione Don Ritchie, che nel frattempo era diventato un piccolo grande eroe locale, ha ricevuto diversi riconoscimenti: nel 2006 l'ambita Medaglia dell'Ordine dell'Australia, nel 2010 è stato eletto, insieme alla moglie Moya (che nome è?), "Cittadino dell'anno" di Woollahra (wow!) e nel 2011 addirittura Australiano dell'anno, categoria "Local Hero" (riservato agli australiani non famosi).

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Robin Gibb (1949-2012)

LONDON, ENGLAND - Giorni funesti per la disco music: dopo soli tre giorni dalla dipartita di Donna Summer, se ne va all'altro mondo anche Robin Gibb.

Certo, i più disattenti tra voi difficilmente lo riconosceranno dalla foto qui sopra, ma il cancro può trasformare in uno zombie anche uno che un tempo era da tutti considerato un gran ficaccione. Ebbene sì, a morire oggi è uno dei Bee Gees. Il suo fratello gemello Maurice s'era già avviato verso i campi del Signore qualche annetto fa ed ora non rimane che a Barry, il più grande, la possibilità di restare vivo.

Lo so, siete scioccati dalla notizia, ma ve lo dico io cosa fare: dovreste danzare... così, giusto per capire quant'è profondo il vostro amore per l'uomo che ci lascia oggi con queste tristi, tristi parole:
Till I finally died
Which started the whole world living
Oh, if I'd only seen
That the joke was on me.
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domenica 20 maggio 2012

Abdelbaset Ali Mohmed al-Megrahi (1952-2012)

TRIPOLI, LIBIA - Vogliamo ricordarlo così, Abdelbaset Ali Mohmed al-Megrahi: tutto pieno di tubi e pronto al trapasso. Certo, se vi avessimo mostrato una foto che lo ritrae quand'ancora era un bellimbusto, forse sareste riusciti a riconoscerlo come il tizio della strage di Lockerbie, o forse (cosa alquanto più probabile) non avete nessunissima idea di che stiamo parlando. Proprio per questo motivo, non linkeremo nient'altro in questo necrologio. Se proprio voleste saperne di più, vi daremo solamente un ulteriore indizio: volo Pan Am 103.

Allah akbar!

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sabato 19 maggio 2012

Lidia Pasqualini (1920-2012)

TORINO NE', ITALIA - E' morta Lidia Pasqualini (nella foto con Vittorio Veltroni, padre di Walter, e il giornalista sportivo Niccolò Carosio), che è stata la prima annunciatrice della storia della televisione italiana (allora si chiamava "radiovisione"). Sebbene la prima annunciatrice "ufficiale" della RAI fu Fulvia Colombo, che lesse il messaggio inaugurale delle trasmissioni nel 1954 (in realtà il video è celebrativo e risale al 1964, all'epoca le trasmissioni non venivano registrate), Lidia Pasqualini è stata la primissima signorina buonasera presso la EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche), che durante il ventennio era l'ente che gestiva le trasmissioni radio (e quelli "sperimentali" radiovisive) in Italia; nel 1944 si trasformò nella Radio Audizioni Italiane, nel 1954 nella RAI e infine nel 1994 in Raiset. Con l'inizio delle trasmissioni ufficiali Lidia Pasqualini fu sostituita con Maria Teresa Ruta, zia dell'omonima soubrette.

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venerdì 18 maggio 2012

George Wyllie (1921-2012)

GLASGOW, SCOZIA, UK - Che ore sono? Beh, a occhio e croce direi che è arrivata l'ora di George Wyllie. Non fidatevi della foto, non era una specie di Divino Otelma, anzi, è stato un grandissimo scultore scozzese. Quando pensiamo a uno scultore immaginiamo un tizio con uno scalpello davanti a un blocco di marmo, in realtà Wyllie faceva qualcosa di diverso, non per niente si autodefiniva uno scul?tor, uno scul?tore (uffa, in italiano non c'è la "p") e secondo la mia inutile opinione faceva delle scul?ture fantastiche, che lesto seguito a mostrarvi: The Straw Locomotive (una locomotiva di paglia a grandezza naturale, in seguito bruciata, ecco i resti, in una sorta di funerale vichingo che secondo lui rappresentava il declino industriale di Glasgow), The Paper Boat (una barca a forma di barchetta di carta, assolutamente geniale, immagino che QM stia per Question Mark), Monument to Maternity, Clyde Clock, Trestacles (almeno credo si chiami così), New Broom, Life Cycle, Caged Peacock, The Vital Spark e tante altre robe assurde.

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giovedì 17 maggio 2012

Donna Summer (1948-2012)

FLORIDA, STATI UNITI DALLA DISCO - Salutiamo Donna Summer, che oggi perde la sua lotta col cancro. Non è un caso che sia morta proprio nella giornata contro l'omofobia, visto che per anni tutti i gay e lesbiche del mondo ce l'avevano a morte con lei per dichiarazioni sull'"Aids come punizione divina per gli omosessuali" che la cantante non aveva mai fatto, ma per le quali dovette chiedere perdono per anni.

Non riapriamo però vecchie polemiche e parliamo della sua arte: Donna Summer ha sempre fatto musica che faceva ballare la gente e costava poco, non per niente ho imparato il suo nome nelle televendite notturne, quando proponevano cofanetti con le migliori hit anni '70-'80-'90 a prezzi ridicoli, ma che ahimè non ho mai comprato.

Grazie a quelle pubblicità ora però vi posso cantare la lunghissima I Feel Love o questo altro famosissimo brano tratto da Bad Girls, un album che parlava di prostituzione e con il quale provò a liberarsi della disco music. Il successo della musica di Donna Summer fece nascere in America il problema sociale della disco, che colpiva la gente sola che, priva di qualsiasi ritmo naturale, si calpestava i piedi a vicenda nell'oscurità, insomma dei cretini del ballo.

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Marzo 2012 - Editors' Choice

MŒBIUS
Stavolta ce ne abbiamo messo di tempo a decidere; non era facile, guardate quanta gente meritevole è morta a Marzo 2012. Voi, tanto per cambiare, avete votato il personaggio più stupido disponibile, voglio dire: cosa cazzo c'è di strano in un veneto che bestemmia? Mah. Nel frattempo noi litigavamo duro per decidere un tizio da ergere nell'olimpo degli Editors' Choice; sono volate parole grosse, mazzate, sedie, ma alla fine abbiamo scelto: per noi il Morto del Mese di Marzo 2012 è il grandissimo Jean Giraud, meglio noto (ma anche su questo abbiamo avuto da ridire) come Mœbius, al quale voi bestie non avete avuto neanche la decenza di regalare un posto sul podio (quantomeno per la prima volta abbiamo avuto un podio tutto italiano). Bene, ci siamo tolti 'sto pensiero, arrivederci al prossimo mese.

Tony DeZuniga (1932-2012)

LAS PINAS CITY, FILIPPINE - Quasi ci sfuggiva il primo disegnatore filippino ad aver lavorato per colossi del fumetto americano come DC e Marvel. Fin qui potevamo anche fregarcene, dell'uguale eguaglianza dei popoli non ci siamo mai interessati, se non sporadicamente, ma quest'uomo è stato il co-creatore di due personaggioni dell'immaginario superoistico: lo sfigurato Jonah Hex e la purpurea Black Orchid. Jonah Hex ce lo avrete tutti presente perché uscì un film-flop qualche anno fa in cui c'era pure Megan Fox e l'uomo serpente (non ho trovato foto e quindi ho linkato un altro uomo serpente a caso), che ai più impressionabili ha fatto passare qualche notte in bianco. Bene, quell'Hex è uno dei personaggi western più fighi del fumetto americano con una storia travagliatissima: venduto come schiavo agli indiani, salva un capo indiano, viene tradito dal fratello e tante cose terribili che lo rendono il cacciatore di taglie più cazzuto del mondo, che ogni tanto si trova coinvolto in qualche crisi supereroistica. Black Orchid è invece una supereroina con qualche potere standard che nelle varie riscritture è diventata una pianta senziente.

Ad ogni modo DeZuniga fu un sostenitore della scena fumettistica filippina e fece da tramite per tanti disegnatori provenienti dalle isole; invitò in patria persino Carmine Infantino per reclutare giovani talenti locali. A un certo punto però gli venne un ictus che non lo uccise, ma che gli creò non pochi problemi e i problemi di salute si pagano: così iniziò il suo impoverimento e tutta la comunità filippina di disegnatori nonché pezzi grossi come Neal Adams e Neil Gaiman intervennero in suo soccorso, ma poi è arrivata la morte ed eccolo qui.

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mercoledì 16 maggio 2012

Carlos Fuentes (1928-2012)

DISTRITO FEDERAL, MÉXICO -
Hai cominciato a scrivere per vivere. Finisci per scrivere in modo da non morire.
Psssss! Carlos! Ehi, mi senti? Mi sa che non ci sei riuscito.

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Mike McGrady (1933-2012)

SHELTON, WASHINGTON - Correva l'anno 1966 ed il giornalista del Newsday Mike McGrady s'era rotto i cosidetti della pochezza della letteratura americana di successo dell'epoca e, convinto che farcire un romanzo di situazioni sessuali esplicite sarebbe bastato a venderne un macello di copie, si mise d'accordo con ventitre suoi colleghi e, un capitolo a testa, iniziarono a scrivere quello che doveva essere il libro più mal scritto di sempre (vi basti pensare che alcuni capitoli dovettero essere ritoccati in quanto scritti troppo bene). La trama più o meno è: una tizia scopre che il marito le mette le corna, decide quindi di troieggiare per tutto il vicinato, trombandosi due uomini per capitolo. Sia ben chiaro, il libro non doveva nemmeno avere alcun valore culturale, sociale, letterario, niente di niente. Doveva essere solo una sequela di porcate scritte con il culo. Roba tipo:
In the darkened room, now thirstier than ever, Gillian was suddenly aware of the presence beside her of Mario Vella. He had allowed his left elbow to brush gently against her. In any other surrounding, in any other circumstances, Gillian Blake would have gracefully withdrawn. She didn’t. She held her ground and his elbow became more persistent.
Nel 1969, pubblicarono (sotto lo pseudonimo di Penelope Ashe) il capolavoro, Naked came the stranger e, sorpresa delle sorprese, divenne un best seller, le vendite non si arrestavano, al che gli autori si sentirono in colpa e svelarono il mistero. Questo non bastò, tuttavia, a far desistere la gente dal volerlo comunque leggere, anzi! Molti ora lo acquistavano proprio perché intrigati dalla cosa. Dal romanzo fu tratto, nel 1975, un film pieno di pompini e, qualche tempo dopo il McGrady pubblicò un altro libro: Stranger than naked or how to write dirty books for fun & profit.

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Ampon Tangnoppakul (1948-2012)

BANGKOK, THAILANDIA - Roba da non credere, Ampon Tangnoppakul, internazionalmente noto con il più pronunciabile nick "Uncle SMS" (in patria è più famoso come Ah Kong, che significa "nonno"), è morto in carcere per motivi ancora oscuri: alcuni dicono infarto, altri tumore, altri sostengono che sia stato ammazzato e così via. Ma chi cacchio era Ampon Tangnoppakul? Perché stava in carcere?

Tangnoppakul era un tizio qualsiasi, vecchio e malato tra l'altro, che un giorno ebbe la geniale idea di inviare SMS ingiuriosi a Somkiat Khrongwatthanasuk, segretario del Primo Ministro Abhisit Vejjajiva. Deo gratias, abbiamo persino il contenuto di questi quattro messaggi, ve li proponiamo senza ulteriore indugio:
Put this on billboards urgently: ‘the evil queen refuses to return the diamond to Saudi.’ Her dickhead dynasty will surely collapse.

The evil queen, the iron cunt, if you are brave enough, send your damn army to crack down on us. You, master of whores. Family of the bad people.

His Majesty dickhead king, the iron cunt queen, both of them ordered the killing of people. We will stamp on their faces with our heels.

Please tell his majesty dickhead king, the iron cunt queen and all of their children, you'll all die.
Però, ci è andato leggero. Forse era sicuro di farla franca, ma invece è andata diversamente: quella testa di cazzo del Re e quella troia della Regina si sono incazzati e hanno ordinato che venisse trovato l'autore di quegli SMS; alla fine il telefono da cui partirono i messaggi fu identificato come quello di Ampon Tangnoppakul, che, benché si sia sempre professato innocente, è stato arrestato, processato e condannato a cinque anni di carcere per ogni messaggio inviato, 5 X 4 = 20, venti anni di galera.

Ma il nostro eroe, Tangnoppankùl o come si chiama, non s'è fatto neanche un anno: è morto i primi di maggio apparentemente per cause naturali (tumore ai polmoni, dicono); ai familiari le spiegazioni non sono bastate, così hanno inscenato un funerale-protesta, con tanto di maschere à la Siamo tutti Saviano (per fortuna non siamo tutti così brutti).

Beh, questo è il caso di schierarsi: anche noi Siamo tutti Tangroppankùl! Non è possibile che nel 2012 esistano ancora 'sti stronzi eletti per diritto di nascita a comandare intere nazioni vestiti come degli imbecilli. Pensate, se in Italia ci fosse ancora la monarchia, potremmo avere lui come re! E anche se fosse, non vi piacerebbe poterlo insultare come merita? Viva Tangroppankùl, martire della libertà d'insultare chi comanda.

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martedì 15 maggio 2012

Amarillo Slim (1928-2012)

AMARILLO, TEXAS - Che bestie! Quasi ci scordavamo di Amarillo Slim. Amarillo (vero nome Thomas Austin Preston, Jr.) era un giocatore professionista di poker ed un cancro al colon lo ha già reso cadavere da un paio di settimane.

Vincitore di quattro di questi cosi, s'è giocato a carte (e in scommesse di ogni genere) di tutto e di più ed ha scritto svariati manuali sull'argomento: Amarillo Slim's Play Poker to Win, Amarillo Slim in a World Full of Fat People (la sua autobiografia) e, ultimo ma non ultimo, l'e-book All In: An E-guide To No Limit Texas Hold'em. Le sue parole più famose sono:
Look around the table. If you don't see a sucker, get up, because you're the sucker.
Nel 2003 fu incriminato per atti osceni nei confronti di minore e, pur avendo sempre negato la cosa, pagò una multicina e buona notte al secchio. Negli ultimi anni è stato più volte vittima di furto: nel 2006, dei tizi tentarono di rapinarlo mentre guidava la sua macchina ma riuscirono soltanto a sforacchiargliela e lui riuscì a fuggire. Nel 2007 fu vittima di rapina a mano armata mentre stava per i cacchi suoi in casa. Nel 2009, infine, dopo aver riscosso (guarda te) un debito di gioco, rincasava a bordo della sua vettura quando dei bruti gli imposero di fermarsi, lo scoppiarono di botte e gli frecarono tutti i soldini che aveva appena riscosso. Sempre nel 2009, inoltre, pareva dovessero fare un film tratto dalla sua già menzionata autobiografia e, ad impersonarlo, sarebbe toccato (meno male che non l'hanno girato affatto, va') al più famoso tra i nipoti di Francis Ford Coppola.

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Trondr Nefas (1977-2012)

NORVEGIA, PATRIA DEL BLACK METAL - Ci dicono dalla regia che è morto Trond Bråthen, meglio noto come Trondr Nefas, chitarra e voce negli Urgehal.

Il loro ultimo 7 pollici, uscito l'anno scorso, ha un titolo che sembra una premonizione: Death is complete. Ascoltiamolo al giusto volume e lasciamo che lacrime di sangue sgorghino dai nostri occhi putrescenti.

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Navarre (2007-2012)

NEI PRESSI DEL MONTE ADONE, EMILIA-ROMAGNA - Lo avete riconosciuto tutti questo bel musetto assiderato: era gennaio e Navarre veniva ritrovato, tutto bello impallinato ed in principio di assiderazione, nelle acque gelate del Limentra da un gruppo di volontari che l'aiutarono a rimettersi in sesto.

Dopo qualche mese di miglioramento, oggi Navarre stende le zampe. Le vie del signore, si sa, sono misteriose... ma noi siamo sempre sul pezzo, perciò ecco a voi:

VOGLIO NAVARRE!
(tragedia in due atti di Cristo-Dio)

Personaggi:

Gesù (il bambino)
Dio (il papà)
Zio (lo zio)
Navarre (il lupo)

ATTO I

(Nel suo zoo, Gesù gioca beato con Prince Harry. Arriva Dio, annunciato da fulmini e saette.)

Dio: Che fai, figliolo?

Gesù: Mah, niente di che. Giochicchiavo con l'ultimo amichetto che mi hai regalato, però pensavo... da quant'è che non mi regali un bel lupacchiotto?

Dio: Mmmm... fammici pensare... credo che siano più o meno un paio d'anni. Sì, esattamente dal 3 giugno del 2010.

Gesù: Sai, c'è un lupo carino di cui ho letto qualche tempo fa su Repubblica, mi piacerebbe un frego passare un po' di tempo con lui.

Dio: Ti capisco, figliolo. Anche la tizia che l'ha salvato se l'è spupazzato ben bene...

Zio: Eh sì, gli ha ficcato due metri di lingua in gola!

Dio: ... ma non mi sembrerebbe giusto prenderlo ora, cioè... dopo che ha dimostrato d'avere una gran voglia di vivere, sarebbe un po' da stronzi...

Gesù: Ma io lo voglio! Uffi! E' così carino e pacioccoso. Lo voglio, lo voglio, lo voglio!

Dio: Ma, figliolo...

Gesù: Però... fai sempre così, tu. Prima mi dici che sono il tuo preferito e poi? Nemmeno un lupacchiotto, mi regali! Non è giusto, ecco!

Zio: E dai, cazzo! Pigliagli 'sta bestia di merda, che 'sto bimbominchia qua m'ha già sfracassato i coglioni.

Dio
: E sia.

ATTO II

(Dio scende sulla terra in cerca di Navarre, dopo un po' lo scorge.)

Dio: Eccoti qua.

(Navarre ringhia.)

Dio: Navarre, so che tu vorresti stare un altro po' qui ma quel rompiscatole di mio figlio ti vuole tutto per sé. Vieni.

(Navarre muore di colpo, preso da atroci spasmi. Nel momento esatto del trapasso, i muscoli si rilassano e si caca addosso. Dio lo raccoglie e lo riporta in paradiso, dove si risveglia.)

Dio: Figliolo, ecco Navarre. Ho fatto presto, nevvero?

Gesù: Ma puzza da far schifo! Mi viene da vomitare, Cristo! Navarre, va' a lavarti, per Dio!

(Navarre si avvicina al fiume Limentra, si sentono dei colpi di pistola e cade nel fiume dove resta bloccato ed inizia a congelarsi. Proprio quando si pensa che non ci sia più niente da fare, arriva un gruppo di guardie forestali. Dio sorride ed esce di scena.)

SIPARIO
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Antoine Nguyen Van Thien (1906-2012)

NIZZA, FRANCIA - Sono sicuro che partirà una gara a chi se ne fotte di meno, ma ci preme lo stesso informarvi che è tornato cenere Antoine Nguyen Van Thien, vescovo vietnamita che con i suoi 106 anni era il vescovo cattolico più vecchio del mondo. Peccato, gli mancavano solo quattro anni per diventare il primo vescovo supervecchiaccio della storia, chissà se officiava ancora la messa (ne dubito, ma nel caso mi auguro che il risultato fosse qualcosa del genere).

Il nuovo decano dei vicari di Cristo sarebbe il coreano Francis Hong Yong-ho, del quale però non si hanno più notizie dal 1949 (quasi sicuramente è andato pure lui, ma sapete come sono 'sti cattolici, non perdono mai la speranza), per cui ci prendiamo la libertà di incoronare il centoduenne sua eccellenza reverendissima Géry-Jacques-Charles Leuliet.

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lunedì 14 maggio 2012

Rashidi Yekini (1963-2012)

IBADAN, NIGERIA - Beh, visto così sembra solo un negro in pigiama impigliato in una rete che cerca disperatamente la libertà, mentre si tratta di Rashidi Yekini, neo-defunto centravanti nigeriano che durante i Mondiali di USA '94 segnò il primo gol in Coppa del Mondo nella storia della sua nazionale, il primo dei tre che si buscò la Bulgaria (oddio, dopo tutto questo tempo ho riconosciuto il mitico Trifon Ivanov) in quel di Dallas. In realtà sia per i nigeriani che per i bulgari fu un mondiale storico: entrambe riuscirono incredibilmente a qualificarsi (arrivarono agli ottavi e in semifinale, rispettivamente), per essere poi battute in successione proprio dall'Italia. Rashidi Yekini, che l'anno prima aveva vinto il Pallone d'Oro per negri, la Coppa d'Africa e il titolo di capocannoniere in Portogallo, dopo quel gol a porta vuota non segnò più e neanche nel suo ultimo mondiale, Francia '98, riuscì a infilare la palla in rete.

Conclusa la carriera in patria, negli ultimi anni è caduto vittima di svariati problemi di salute, depressione, disturbo bipolare e quant'altro; testimoni riferiscono di averlo beccato in giro per la città in evidente stato confusionale, stile Peter Falk.

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domenica 13 maggio 2012

Carroll Shelby (1923-2012)

DALLAS, TEXAS - C'è una sola categoria, credo, di cui qui in redazione ne sappiamo meno che dei calciatori: i costruttori di macchine. Quindi, davvero, se volete che scriviamo qualcosa di Carroll Shelby, scordatevelo perché non abbiamo la benché minima idea di chi cazzo fosse costui.

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Donald "Duck" Dunn (1941-2012)

TOKYO, NIPPONIA - Raggiunge i già schiattati John Belushi e Alan Rubin nel girone dell'inferno dedicato ai fratelli Blues, il bassista Donald "Duck" Dunn, quello che nel film fumava la pipa e pronunciava questa battuta:
Ai tempi della banda, noi facevamo scintille pure senza l'accendino,
che poi in originale era molto, ma mooooolto, più fica
We had a band powerful enough to turn goat piss into gasoline.
Dando un'occhiata al suo sito, scopriamo che ha suonato con tutti, ma proprio tutti tutti. Segue un interminabile elenco di gente che ha usufruito delle sue linee di basso su disco: Otis Redding, Wilson Pickett, Booker T & The MG's (dei quali era membro ufficiale), Mar-Keys (idem con patate), Eddie Floyd, Albert King, Carla Thomas, William Bell, Isaac Hayes, Staples Singers, Johnnie Taylor, Delaney & Bonnie, Mitch Ryder, Muddy Waters, Mavis Staples, David Porter, Rita Coolidge, Ronnie Hawkins, Freddie King, Herbie Mann, Don Nix, Bill Withers, Jesse Ed Davis, Rance Allen, Doug Clifford, Mel & Tim, Elvis Presley, Duane Allman, Shirley Brown, John Prine, Leon Russell, Rod Stewart, Joan Baez, Carol Grimes, Richie Havens, Chris Hillman, Manhattan Transfer, Mickey Thomas, Sam & Dave, Keith Christmas, Roy Buchanan, il da poco scomparso Levon Helm, Diana Ross, Blues Brothers (of course), Emotions, Bruce Roberts, Billy Swan, Peter Frampton, Tom Petty & The Heartbreakers, Leo Sayer, Steve Cropper, Bob Dylan, Stevie Nicks, Eric Clapton, Jimmy Buffett, Willie Dixon, Rufus Thomas, Jerry Lee Lewis, Ruby Johnson, Tony Joe White, Soul Children, Tavares, John Fogerty, Yvonne Elliman, Ray Charles, Tinsley Ellis, Boz Scaggs, Crosby Stills Nash & Young, Don Covay, Neil Young. Requiescat in pace.

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