IL MORTO DEL MESE

sabato 30 giugno 2012

Samuel Lopez (1963-2012)

FIRENZE, LA LECCE DELL'ARIZONA, USA - Stavolta non sapevo proprio che foto mettere: questa o questa? Bah, mettiamo la prima, che si confà maggiormente allo spirito del sito. Ti hanno condannato a morte? Non ci pensare, fatti una bella risata! Ma conosciamo più da vicino il condannato a morte di oggi, il simpatico Samuel Lopez.

Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei
Cosa avrà fatto mai questo mattacchione per meritarsi l'iniezione letale? Nel millenovecentoottantasei l'allora ventiquattrenne Samuel Lopez s'intrufolò nella casa di una povera sarta quarantanovenne di nome Estefana Holmes, già nonna: la picchiò, la stuprò, poi la soffocò con i suoi stessi vestiti e infine le tagliò la gola e la pugnalò tre volte in testa, una in faccia e ventitré nel petto. Capirono che era stato Lopez quando confrontarono lo sperma trovato sulla vittima (CSI docet) con quello ritrovato in occasione di un altro stupro avvenuto la settimana prima, per il quale Lopez era già stato arrestato.

Parole parole parole
Quando gli hanno chiesto se avesse un'ultima dichiarazione da fare, Lopez ha risposto:
No, I do not
Peccato!

Caramelle non ne voglio più
Cucina messicana per Lopez, chi l'avrebbe mai detto: prima di esalare l'ultimo respiro s'è fatto servire due burrito con chili e carne, riso alla messicana con jalepeño e avocado, fiocchi di latte, patatine fritte, mezzo litro di Coca, gelato alla vaniglia e ananas a fette.

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Morirono così