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VENTURA, CALIFORNIA - Ha disegnato oltre 40 libri per bambini dai disegni bellissimi e storie avvincenti, ma sarà ricordato solo per aver illustrato il primo Happy Meal della storia e per i suoi baffi. link |
sabato 31 dicembre 2011
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Simms Taback (1932-2011) |
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Catê (1973-2011) |
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IPÊ, RIO GRANDE DO SUL, BRAZIL, LALLALLALLALLALA - Calciatore ucciso durante un frontale con un camion, ha giocato in varie squadre tra cui il Maracaibo. link ![]() |
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Sergio Buso (1950-2011) |
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TARANTO, C'U CÔRE ROSS'E BLU, BEVÌME 'A BIRRA RAFFO E NNIJNDE CCHIÙ - Calciatore e allenatore ucciso dalla leucemia, ha giocato in varie squadre tra cui il Teramo. link ![]() |
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Evgenij Rudakov (1942-2011) |
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KIEV, UCRAINA - Calciatore ucciso da qualcosa scritto in cirillico, ha giocato in varie squadre tra cui il Sudnobudivnyk Mykolaiv. link ![]() |
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Héctor Núñez (1936-2011) |
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MADRID, SPAGNA - Calciatore e allenatore ucciso da una lunga malattia, ha giocato in varie squadre tra cui il Levante. link ![]() |
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Luciano Magistrelli (1938-2011) |
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BERGAMO, PADANIA - Calciatore e allenatore ucciso da un infarto, ha giocato in varie squadre tra cui l'Alessandria. link ![]() |
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Velimir Naumović (1936-2011) |
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LIEGI, SERBIA - Calciatore ucciso da qualcosa che non abbiamo capito, ha giocato in varie squadre tra cui il Rijeka. link ![]() |
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Novembre 2011 - And the winner is... |
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JOE FRAZIER "Ali kept calling me ugly, but I never thought of myself as being any uglier than him, I have 11 babies, somebody thought I was cute." -da un'intervista al New York Times Ci hanno provato in tanti a metterlo k.o., ci ha provato Cynthia Myers a colpi di tette: niente. Ci ha provato il delfino Shadow a colpi di coda: niente. Cristo, ci ha provato persino Papa Bue con il suo essere uno e bovino... niente da fare: Smokin' Joe è il Morto del Mese in questo round. E' la seconda volta che un boxeur conquista il prestigioso titolo. Rinnoviamo a Joe l'augurio che già facemmo a suo tempo a Giovanni Parisi e speriamo che lui, a differenza di quest'ultimo, si faccia davvero strada a colpi di uppercut per diventare Il Morto dell'Anno. ![]() |
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Giorgio Mariani (1946-2011) |
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SHASSHUOLO, EMILIA - Calciatore ucciso da una lunga malattia, ha giocato in varie squadre tra cui il Cosenza. link ![]() |
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Don Luigi Maria Verzé (1920-2011) |
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OSPEDALE SAN RAFFAELE, MILANO 2 - Don Verzé a pezzi: dopo il suicidio del suo braccio destro avvenuto la scorsa estate, si suicida oggi anche il suo cuore. Ed ora una nuovissima rubrica... botta e risposta con il defunto: Ho pensato di fare come Gesù Cristo che dopo aver guarito tanti ammalati e dopo averci donato una dottrina salvatrice, fu arrestato, calunniato e condannato alla croce: non si è difeso.Peccato che nessuno ti c'ha inchiodato per davvero. Fidel Castro è un grand'uomo. Così prepotente, così simpatico. Mi faceva portare l'olio del mio Veneto e il Recioto. Dieci bottiglie: una la apriva in Consiglio dei ministri, le altre nove se le beveva lui. Ore e ore a parlare di tutto. Un carisma che ritrovo solo in Gheddafi.See vabbé, ora mi dirai che pure Berlusconi è un gran ficaccione! Di recente mi sono incontrato con Berlusconi. Abbiamo rievocato i nostri precedenti incontri. La prima volta ci vedemmo in ospedale, al San Pio X. Erano i primi Anni 70, lui era un giovane imprenditore. Ed era malato seriamente. Io gli parlai: "Lei guarirà e farà grandi cose". Nel '94, al tempo della sua discesa in campo, gli dissi che lui era una benedizione per il Paese, un dono di Dio all'Italia.Ma io mica dicevo sul serio... e poi un dono de che? Era meglio se ci cacava in testa, se proprio voleva farci 'sto bel regalo. Sono stato grande amico di Giussani. L'ho curato per dieci anni, l'ho tenuto qui sino all'ultimo, gli portavo in camera Berlusconi. Si adoravano. Berlusconi si sedeva sul suo letto, si abbracciavano, si baciavano.Bleargh! Che immagine disgustosa. I debiti sono un problema del mio socio di maggioranza, Dio.E allora me le pagasse lui, le bollette. Io amo la macchina come espressione della nostra capacità intellettuale.E allora perché ti sei messo a comprare gli aerei? Il corpo di Cristo.Amen. link ![]() |
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Hippolyte Van den Bosch (1926-2011) |
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BRUXELLES, BELGIO - Calciatore e allenatore ucciso dalla vecchiezza, ha giocato in varie squadre tra cui l'Eendracht Aalst. link ![]() |
venerdì 30 dicembre 2011
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Eva Ekvall (1983-2011) |
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HOUSTON, ABBIAMO UN NODULO, USA - Non ce l'ha fatta Eva Ekvall, modella venezuelana e vincitrice di Miss Venezuela 2000 (prima buddista a vincere il titolo). Beh, era bona, non c'è che dire, di sicuro sarà un'ottima concorrente del prossimo Miss Morto. Purtroppo ce l'ha portata via un brutto tumore al seno; non sono servite a nulla chemioterapia, radioterapie e orenghecchiò, che hanno avuto solo l'effetto di trasformarla da così a così. Sulla sua esperienza ha pubblicato un libro di fotografie, Fuera di Foco (fuori fuoco). link ![]() |
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Mirko Tremaglia (1926-2011) |
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BERGAMO, REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA - Volevamo difendere l’Italia, combattere. Ci animavano degli ideali. I ragazzi di Salò hanno rappresentato una parte viva e eccezionale della gioventù italiana.link ![]() |
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James Rizzi (1950-2011) |
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NEW YORK CITY, STATI UNITI D'AMERICA - Non tutti amano il sole, i palazzi sorridenti, le macchine celesti, i francobolli belli e gli aerei colorati. Per fortuna a Rizzi piacevano talmente tanto che imbrattava tutto il mondo con i suoi disegnini, così poi le cose valevano anche di più. Oggi tutti possono gioire della vita grazie ai suoi lavori, tutti tranne lui, of course. link ![]() |
giovedì 29 dicembre 2011
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Ben Breedlove (1993-2011) |
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AUSTIN, TEXAS - Beh, allora? Rispondete alla domanda di Ben: ci credete? Lui, a quanto pare, ci credeva... gli angeli (o dio) gli avevano già salvato più volte la vita, perché avrebbe dovuto dubitarne? E oggi gli angeli (o dio) se lo portano via. Ben era un ragazzino che soffriva di una patologia cardiaca chiamata cardiomiopatia ipertrofica. Ha visto la morte in faccia svariate volte nel corso della sua breve esistenza ed era "famoso" perché postava su youtube le risposte alle domande fondamentali dell'esistenza (come adattarsi ad una relazione a distanza, come invitare ad uscire qualcuno di un'altra scuola, come diventare invisibile, ecc.) Il 18 c.m. ha postato questo video in cui narra la sua convivenza con la malattia e le sue esperienze di pre-morte. Dal momento che nessuno di voi lettori vorrà visionare un filmato così lungo e triste, ve ne faremo un riassunto: a 4 anni ebbe la sua prima esperienza (luci bianchissime nel cielo), poi nel 2009 gli hanno messo un pacemaker, poi quest'estate un nuovo arresto cardiaco a seguito di un intervento di routine, poi il 6 dicembre appena passato, l'esperienza migliore di tutte (non possiamo giudicare quella del 25, visto che poi è morto e non l'ha potuta raccontare a nessuno). Il 6 dicembre, dicevamo, Ben si sente male e collassa. Si risveglia in ospedale con attorno dei tizi che lo riempiono di scariche elettriche. Il suo cuore aveva smesso di battere per 3 minuti e questo è quello che ha visto: si trovava in una stanza bianchissima, con un abito bianchissimo e insieme a lui c'era il suo rapper preferito Kid Cudi (che palle... speravo in qualche rapper bianchissimo). Poi parte un brano di Cudi, Mr. Rager. Infine il rapper gli dice "Va' adesso" e si risveglia. Sono quattro giorni che è morto e già la rete è piena di canzoni a lui dedicate, video copiati dal suo per dire al mondo "c'ho la depressione" o "anche se sei morto, dio è comunque un gran fico" e chi più ne ha, più ne metta. Persino il grande (no, davvero, chi cazzo è?) Kid Cudi ha rilasciato una dichiarazione in memoria del suo fan morto: I am so sad about Ben Breedlove. I watched the video he left for the world to see, and him seeing me in detail, in his vision really warmed my heart. I broke down, I am to tears because I hate how life is so unfair. ... but I know Ben is at Peace, and I hope he gets a chance to sit and talk with my Dad. We love you Ben. Forever. Thank you for loving me. To Ben’s family, you raised a real hero, he’s definately mine. You have my love. link ![]() |
mercoledì 28 dicembre 2011
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Johannes Heesters (1903-2011) |
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STARNBERG, REICH - Il Morto del Mese: "Chi di voi ragazzi mi sa dire chi è l'attore vivente più vecchio del mondo?" Cacacazzo random certo che cercare su google è la via che porta alla conoscenza: "Lo so!!! E' Johan Marius Nicolaas (detto Johannes) Heesters. La prima pellicola in cui ha recitato è stata Het Hollandsche Circus nel 1924 e l'ultima 1 1/2 Ritter - Auf der Suche nach der hinreißenden Herzelinde nel 2008. Ho vinto qualche cosa?" iMdM: "No, caro mio, non hai vinto proprio un cazzo! Johan Marius Nicolaas (detto Johannes) Heesters è infatti defunto durante la vigilia di natale in seguito ad un attacco di estrema vecchiezza (per soli due anni non possiamo parlare di supervecchiezza!) unito ad una non meglio specificata malattia (vista l'età, direi che un raffreddore va più che bene). Come già ci ha accennato il nostro precipitoso amico, ha lavorato nel mondo del cinema per oltre 80 anni... ora, tralasciamo il fatto che da ragazzo era un sostenitore del führer e che si dice si sia più volte esibito privatamente per lui. Tralasciamo altresì il fatto che (nonostante le evidenze) ha sempre negato di aver visitato i lager e finanziato la macchina da guerra nazista. Tralasciamo, insomma, queste piccole facezie e pensiamo alle cose importanti: ha smesso di fumare solo l'anno scorso. In tale occasione ha dichiarato L'ho fatto per mia moglie. Deve avermi accanto il più a lungo possibile.La moglie in questione, Simone Rethel, aveva 43 anni quando sposò, nel 1992, un già ottantanovenne Heesters. Un'ultima cosa: nel 2003, anno in cui ha spento 100 candeline, Johannes Heesters ha pubblicato un disco, Ich werde 100 Jahre alt (al ragazzino cacacazzo di prima, l'onore di scrivere la traduzione in italiano). Riascoltiamo la titletrack fino allo stremo." link ![]() |
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Sam Rivers (1923-2011) |
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ORLANDO, FLORIDA - I mostri sacri del Jazz sono quasi tutti morti, ora lo è anche Sam Rivers, sperimentatore jazzista che non si è mai del tutto liberato del bebop pur affacciandosi spesso su un bel po' di correnti. Ha suonato con Braxton, con Dave Holland, con Hancock e con Davis e, visto che nel jazz a quanto pare il valore di un musicista si valuta in base alle sue collaborazioni, anche se non lo conoscevate ora dovreste togliervi il cappello e mugugnare "che peccato...". Beatrice è il suo brano più famoso anche se a me piacciono di più le cose così. Esticazzi direte voi. link ![]() |
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Cheeta (1960-2011) |
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C.H.E.E.T.A. PRIMATE SANCTUARY, PALM SPRINGS, CALIFORNIA - Cit'è morta! Beh, non avrò altre occasioni di fare questa battuta che capiranno in pochi (a meno che non muoia la macchina KITT), per cui ne approfitto, perdonatemi. Allora, veniamo a noi, brutti sfracanatori di coglioni che non siete altro, che ci avete spammato ovunque la notizia della morta di Cheeta, come se vivessimo sulla luna (beh, in realtà un paio di noi vive qui). Ma fosse poi la Cheeta originale! Bastava andare su Wikipedia: a differenza di quello che dicono tutti, tanto per cambiare, questa scimmia non era quella dei film di Tarzan, la vera Cheeta, vero nome Jiggs, è morta nel 1938, a 9 anni, e a meno che non sia stata seppellita in un cimitero indiano dubito sia quella in questione. La storia è questa: un giorno (1967) un tizio di nome Tony Gentry comprò da uno zoo in chiusura una scimmia di sei anni, la chiamò Cheeta e iniziò a sostenere fosse lei quella dei film di Tarzan. Non era vero, ma molti gli credettero, finché nel 2008 un giornalista che amava non farsi i cazzi suoi scoprì che la scimmia aveva "solo" 50 anni e non poteva pertanto aver partecipato a nessun film. Per il resto Cheeta era una scimmia normalissima: beveva birra, fumava, guardava la tv (a quanto pare era una fan di SpongeBob), dipingeva, suonava il piano (si può vedere a metà di questa intervista), amava i peluche e le belle donne e scriveva libri sotto pseudonimo. Scherzi a parte, un libro l'ha pubblicato veramente, Me Cheeta, una finta autobiografia che narra la vita fittizia di un'altra scimmia, un po' come i diari di Mussolini. link ![]() |
martedì 27 dicembre 2011
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Jim "Motorhead" Sherwood (1942-2011) |
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KANSAS, USA - Mentre il bambino Gesù l'altra sera lanciava i suoi primi vagiti da Betlemme, dall'altra parte del mondo moriva Jim Sherwood (a sinistra nella foto), membro storico dei Mothers of Invention. Jim suonava il sax, i tamburelli, curava le coreografie, metteva effetti sonori e sfotteva le band locali. Era stato un compagno di scuola di Frank Zappa e suonava con lui sin dalle prime band r&b (quando ancora voleva dire rhythm and blues, e non cose come Rihanna). Il suo soprannome "Testa di Motore" gli veniva dal fatto che quando non suonava era sempre impegnato a riparare macchine e cose così. Zappa a quanto pare gli voleva bene, o semplicemente gli piaceva molto il soprannome dell'amico, tant'è che poco prima di partire per il tour inglese dei Mothers of Invention Zappa sposò la moglie Gail, abbondantemente incinta, e la salutò con queste parole "Se è una femmina chiamala Moon Unit, se è un maschio Motorhead". Purtoppo nacque femmina e ora a portare alto il nome dello scomparso Sherwood rimangono solo un'orda di metallari. link ![]() |
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Sean Bonniwell (1940-2011) |
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SOMEWHERE, CALIFORNIA - Parla, parla... tanto alla fine diventerai comunque cibo per vermi. Ed è proprio quello che oggi accade a Sean Bonniwell, leader de The Music Machine (i quali divennero poi The Bonniwell Music Machine). L'influenza di Sean nella storia del rock è indiscussa: considerato da molti il padrino del fuzz, i suoi brani sono stati coverizzati da chiunque: Alice Cooper coverizzò nell'80 la già linkata Talk Talk ed i Fuzztones coverizzarono la sua People in me. Riposa in pace, Sean. E che il dio del fuzz sia sempre con te. link ![]() |
lunedì 26 dicembre 2011
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Jesse Morris (1983-2011) |
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FRISCO, USA - Fanculo! S'è autoammazzato Jesse Morris, il Johnny Cash punkettone di San Francisco! Dopo anni ed anni passati sottoterra a suonare cover del solo ed unico Man in black (e non solo, si esibiva anche in versioni johnnycashizzate dei Black Flag... qui con la sua band, i Man Cougars), s'è rotto le palle di questa esistenza ed è andato ad incontrarlo di persona. Scriveva anche brani suoi, Jesse. E se volete ascoltarli non dovete far altro che cliccare qui. link ![]() |
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Vitaly Tseshkovsky (1944-2011) |
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KRASNODAR, RUSSIA - Triste Natale per tutti voi che siete costretti a salutare l'ennesimo Grandmaster. Questi uomini che ci fanno sognare con le loro vite avventurose rincorrendo passaporti, cambiando identità e allenando in cantine segrete giovani campioni dello sport universalmente riconosciuto come il più pericoloso del mondo: gli scacchi! link ![]() |
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Enio Legisamòn (1942-2011) |
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BUENOS AIRES, ARGENTINA - Un'onorata carriera in Argentina ti permette di disegnare in tutto il mondo; e così Enio Legisamòn ha attraversato l'oceano per disegnare Julia, la sosia di Audrey Hepbourn che risolve i crimini e consuma rapporti interspecie con il suo gatto. link ![]() |
domenica 25 dicembre 2011
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Giorgio Bocca (1920-2011) |
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MILANO, LA ZINGAROPOLI ISLAMICA, ITALIA - Vediamo un po' che ci ha portato Babbo Natale... scartiamo il regalo... ma cavolo, è Giorgio Bocca! Ma... qui ci deve essere un errore, io avevo chiesto Bruno Vespa! Eccheppalle! Ora gli devo pure scrivere un necrologio d'urgenza... allora, sentite ragazzi, questo necrologio andrà in onda in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali, ma soprattutto perché ogni tanto andiamo in vacanza anche noi, non solo il Fatto Quotidiano (comunque Travaglio è riuscito lo stesso a fargli un necrologio prima di noi, praticamente un tweet più intervista riciclata, l'avrà scritto col telefonino). E allora vai di cenni biografici lampo e citazione presa direttamente da Wikipedia: Giorgio Bocca, nato, fascista, antisemita, partigiano, Giustizia e Libertà, tribunali del popolo, giornalista, scrittore, fondatore di Repubblica, conduttore di trasmissioni sulle reti Fininvest, giornalista, giornalista, giornalista, giornalista, morto. Sono certo che morirò avendo fallito il mio programma di vita: non vedrò l’emancipazione civile dell’Italia. Sono passato per alcuni innamoramenti, la Resistenza, Mattei, il miracolo economico, il centro-sinistra. Non è che allora la politica fosse entusiasmante, però c’erano principi riconosciuti: i giudici fanno giustizia, gli imprenditori impresa. Invece mi trovo un paese in condominio con la mafia. E il successo di chi elogia i vizi, i tipi alla Briatore.link ![]() |
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Ted D'Arms (1937-2011) |
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SEATTLE, WASHINGTON - E' un infelice natale per l'attore 'mmericano Ted D'Arms: il suo cuore infatti smette di battere proprio in questi giorni di feste. Principalmente attore di teatro, lo ricordiamo per aver recitato in pellicole quali Idaho Transfer, Uno strano caso di omicidio, il sottovalutatissimo (che strano!) Adventures in Spying, l'altrettanto sottovalutato In fuga a quattro zampe, ma soprattutto Drugstore Cowboy (sì, proprio il film che poi è stato bellamente plagiato da Trainspotting), nel quale interpretava un non meglio specificato vicino di casa. Era anche il miglior lettore del Canto di Natale di Dickens del mondo, o almeno così afferma oggi la sua ex-moglie: We would invite 100 friends over to hear Ted read 'A Christmas Carol. No one could read a story like Ted did. By the time he got to the last line, 'God bless us everyone,' people were weeping.Beh, non ci resta che dirlo allora: "... e che Dio ci benedica tutti quanti!" link ![]() |
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The Black Panther (1936-2011) |
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NORWICH, VICINO HITSVILLE, U.K. - Quale migliore occasione del Natale per parlarvi di Donald Neilson, che negli anni '70 era il criminale più ricercato del Regno Unito, l'inafferrabile Black Panther (niente a che vedere con il marito di Tempesta o con i negri), come l'avevano soprannominato i giornali. Neilson (il suo cognome originale era Nappey, ma lo cambiò in seguito alle numerose prese per il culo tra scuola e caserma per l'assonanza con la parola nappy, pannolino) iniziò la sua carriera criminale rubando negli appartamenti; si stima che in quel periodo ne abbia svaligiati più di 400, cambiando modus operandi ogni settimana per confondere le forze dell'ordine e guadagnandosi di conseguenza svariati nick, come The Phantom e Handy Andy (?), sempre meglio che Pannolino. Questa attività rendeva relativamente poco, così, dopo aver fatto incetta di armi a munizioni in una delle case che aveva svaligiato, iniziò a rapinare gli uffici postali, ben 18 in tre anni (a quanto pare, l'ipercazzutissimo criminale aveva la fobia dei cani, per cui evitava tutti gli appartamenti o uffici postali che avevano un cane da guardia). Con il passare del tempo Pannolino diventò sempre più violento e iniziò ad ammazzare cristiani, principalmente impiegati delle poste e guardie giurate; fu in quel periodo che guadagnò il nome Black Panther, quando una testimone lo descrisse come "molto agile, come una pantera", oltre al fatto che usava vestirsi di nero e indossare un passamontagna. Il salto di qualità fu il rapimento di un'ereditiera diciassettenne, l'incantevole Lesley Whittle: Pannolino ci mise ben tre anni per pianificare il colpo e nonostante questo andò tutto a schifìo, più per sfighe varie che per deficit organizzativi: ad esempio, la prima consegna del denaro fallì perché il fratello della vittima non trovava il luogo della consegna (non conosceva la città e si perse per strada), poi durante il secondo tentativo si recò finalmente al posto stabilito ma non trovò i messaggi che Pannolino gli aveva lasciato perché erano stati precedentemente raccolti da ignari bambini, e così via. Alla fine, Pannolino capì che le cose si stavano mettendo male e tagliò la corda, non prima di aver ammazzato la povera Lesley: fu trovata impiccata a un filo in un canale di scarico, nuda e con un cappuccio in testa. Undici mesi dopo il rapimento, Pannolino fu finalmente catturato, ovviamente in maniera improbabile: fu casualmente fermato per strada da due poliziotti s'una volante per un controllo di routine; lui subito cacciò il fucile, ma i due agenti riuscirono a disarmarlo e ad arrestarlo, grazie all'indispensabile aiuto di due clienti di un vicino Fish and Chips, che vista la scena intervenirono e stesero Pannolino a colpi di karate (non scherzo). Immaginate la sorpresa dei due agenti quando trovarono nel borsone due passamontagna neri e capirono di aver appena catturato il criminale più ricercato del paese. Alla fine Pannolino fu condannato all'ergastolo per l'omicidio di Lesley Winters, più 67 anni per il suo rapimento (?) e altri tre ergastoli per tutti gli altri reati. Sulla vicenda qualcuno ha ben pensato di girare un film, The Black Panther (uscito in Italia con il titolo David Neilson, La iena di Londra, ma si può essere più dementi?), che potete trovare in lingua originale su Youtube. link ![]() |
sabato 24 dicembre 2011
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David Gold (1980-2011) |
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NEI PRESSI DI BARRIE, ONTARIO - Dunque, dunque, dunque... chi mi prendo sotto natale? Beh, direi che David Gold, leader dei black/doommettari Woods of Ypres, va più che bene. D'altronde come cantava lui:By the time you read this, I will already be deadSe l'è proprio andata a cercare. link ![]() |
venerdì 23 dicembre 2011
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Eric (20XX-2011) |
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CASTEL DI CASIO (BO), ITALIA - Purtroppo non tutte le storie d'amore terminano con un lieto fine, soprattutto quelle che vi raccontiamo noi. Ebbene, questa di Eric il daino è una storia vera (in realtà l'unica fonte è Il Resto del Carlino, quindi chissà?): qualche mese fa aveva lasciato il suo branco e si era unito a un gregge di 15 capre, per poi decidere di innamorarsi della prosperosa mucca Orietta, il cui culone potete intravedere in foto. Secondo la proprietaria del posto, spesso Eric e Orietta condividevano il fieno e si stendevano insieme per terra. Ma che carini! Chissà se ci davano anche dentro (ovviamente a noi piace pensare di sì). Comunque sia, dopo la diffusione della notizia Eric diventò un vero e proprio personaggio (sic), con frotte di curiosi e bambini al seguito che iniziarono a presentarsi alla fattoria per poter vedere il piccolo animale. E arriviamo alla parte brutta della storia, quella dove ci tocca dare le condoglianze alla mucca Orietta: l'altro giorno la proprietaria ha trovato il corpicino dilaniato del povero Eric, probabilmente sbranato nottetempo dai lupi, e non ha potuto fare altro che chiamare la polizia provinciale (esiste veramente) per il recupero della carogna, ponendo così fine a questa bellissima quanto improbabile fiaba. Ma all'improvviso, arriva il colpo di scena: (...) sembra che un secondo daino si muova attorno al recinto con la netta intenzione di entrare, fra mille diffidenze, a prendere il posto di Eric.Eh sì, c'è grande attesa! Ma fatemi il piacere... link ![]() |
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Akihiro Takahashi (1931-2011) |
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HIROSHIMA MON AMOUR, GIAPPONE - Terminiamo la nostra rassegna "la morte arriva dal Giappone" con Akihiro Takahashi, un hibakusha, così venivano chiamati i sopravvissuti ai bombardamenti nucleari. All'epoca era un Little Boy di 14 anni e quando la bomba esplose si trovava nel giardino della sua scuola, ad appena un paio di chilometri dall'epicentro; nonostante le ingenti ferite riportate è riuscito a sopravvivere altri 66 anni, tutti spesi per diffondere al mondo la sua testimonianza sull'accaduto. Nel 1980 andò in visita negli Stati Uniti e in quell'occasione conobbe il colonnello Paul Tibbets, il pilota dell'Enola Gay (il nome, come ricorderete, era quello della mamma di Tibbets), l'aereo che sganciò la suddetta bomba. I due si strinsero la mano ed ebbero un colloquio durante il quale Takahashi, che disse al colonnello che non lo riteneva responsabile di quanto accaduto, vide addirittura scendere una lacrima sulla guancia del militare, che però aggiunse: Believe me, there was no tear in my eye. I feel sorry that they burned up down there, but it had to be done.Eh già, bisogna fare quello che bisogna fare. Non che i giapponesi non si siano mai macchiati di genocidi e mostruosità assortite, ora fanno i fighetti ma non è passato molto tempo dal Massacro di Nanchino (fosse l'unico). Bene, il nostro compito è terminato, arrivederci alla prossima puntata de "la morte arriva dal Giappone". link ![]() |
giovedì 22 dicembre 2011
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Carmen Rupe (1936-2011) |
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SYDNEY, AUSTRALIA - Interrompiamo la programmazione de "la morte arriva dal Giappone" per una nuova superfluissima rubrica: "la morte arriva dall'Australia" (qui il primo episodio, per chi se lo fosse perso). Il/la qui presente Carmen Rupe (nato/a Trevor Ruper) è stato/a, pensate, il/la primo/a drag queen maori della storia. E' stato/a più volte messo/a in gattabuia poiché negli anni '60 in Australia l'omosessualità era un reato. Poi negli anni '70 s'è aperto/a uno strip club ed è diventato/a un/una portavoce dei diritti dei diversamente eterosessuali. Nel 1977 si candidò a sindaco/sindaco di Wellington, proponendo leggi a favore dei matrimoni gay e della legalizzazione dei bordelli. Perse (chi l'avrebbe mai detto?) contro un maschio etero. In questa esaltante clip, oltre a venire a conoscenza di grandissimi personaggi dell'underground lgtb australiano come Ted the Delhi lama, gli sceicchi del BGF e la donna gatto che fa sballonzolare le tette, potrete vederlo/la mentre partecipa ad una parata gay. link ![]() |
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Brian Alexander Leitch (1935-2011) |
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MINCHINBURY, AUSTRALIA - Cavolo, è morto Brian Alexander Leitch! E chi sarebbe? Ve lo diciamo subito: nessuno. E non Nessuno nel senso di Odisseo, nessuno nel senso che non era famoso e, di conseguenza, non dovrebbe trovarsi qui. Noi ce lo mettiamo lo stesso, come premio (che culo!) per aver preso la morte (la propria, s'intende) con quel pizzico d'ironia che noi sponsorizziamo costantemente: prima di crepare B.A.L. ha chiesto e ottenuto di poter scrivere il proprio ironico necrologio, prontamente pubblicato in seguito all'effettivo trapasso. Eccolo qui, godetene. link ![]() |
mercoledì 21 dicembre 2011
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Umanosuke Ueda (1940-2011) |
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BIG IN JAPAN - Il purofesshonaru resuringu perde oggi un'importante pedina: per la serie "la morte arriva dal Giappone" si spenge per sempre Umanosuke Ueda, ambiguo ibrido biondo-nipponico che ha fatto esaltare svariate generazioni di fan. Iniziò a lottare cinquant'anni fa, nell'ormai lontano 1961, e non smise che a fine anni '90 in seguito ad un incidente che lo storpiò non poco, rendendogli impossibile continuare a fingere di combattere per titoli che, ahimè, non avrebbe più potuto vincere. Ma questo non bastò a fargli passare la voglia di vivere: divenne infatti uno degli scagnozzi di Kitano in Takeshi's Castle. Forse non tutti sanno che: nel 1982 prese parte al classico cyberpunk Bakuretsu toshi, pellicola che sicuramente avrete visto. link ![]() |
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Yoshimitsu Morita (1950-2011) |
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TOKYO, GIAPPONE - Incredibile, dopo neanche un mese ritorna l'appassionante rubrica "la morte arriva dal Giappone": il primo della nuova tripletta di musi gialli è Yoshimitsu Morita, di professione regista, figlio di Yoshimitsu e di Pat Morita ( link ![]() |
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Joe Simon (1913-2011) |
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NEW YORK, NEW YORK, STATI UNITI D'AMERICA - A distanza di tre anni dalla morte del suo personaggio se ne va il suo co-papà (insieme a dio Kirby) Joe Simon. Non fatevi illusioni, nessuna pistola congelante lo sta tenendo intrappolato nel tempo, non tornerà e basta. Piange Capitan America, piange Bucky, rimane a bocca aperta il Teschio Rosso e perché no, piange anche Bokini, che sotto Natale ha la lacrima facile. link ![]() |
lunedì 19 dicembre 2011
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Václav Havel (1936-2011) |
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HRÁDEČDEK, ČESKÁ REPUBLIKA - Addolorato dalla scomparsa del caro amico Magor, si lascia oggi uccidere dalla morte Václav Havel, drammaturgo, saggista e poeta ceco che, da essere un dissidente più volte incarcerato dal regime comunista, divenne l'ultimo presidente della Repubblica Federale Ceca e Slovacca ed il primo della Repubblica Ceca. Tra gli ispiratori della rivoluzione di velluto, l'Havel fu, nel 1968, tra i firmatari del Charta 77, manifesto redatto in seguito all'arresto dei Plastic People of the Universe. Grazie alle sue idee libertarie fu, come già abbiamo accennato, più e più volte arrestato da quei maledetti comunisti. Poi, il 29 dicembre 1989, il miracolo: fu eletto presidente della Repubblica Federale Ceca e Slovacca, non se l'aspettava mica, eppure si adeguò da subito al nuovo ruolo diventando personaggio chiave nella dissoluzione del Patto di Varsavia e liberando un sacco di feccia anti-comunista che era stata incarcerata dai ragazzacci del regime; alla dissoluzione della Federazione, fu eletto primo presidente della Repubblica Cieca. Gran fumatore, dopo l'ultimo mandato s'è ritirato a sfumacchiare le sue ultime sigarette e scrivere i suoi ultimi testi. Gli auguriamo buon viaggio. If you want to see your plays performed the way you wrote them, become President.link ![]() |
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Hubert Sumlin (1931-2011) |
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WAYNE, NEW JERSEY - No, caro Hubert, non ci siamo scordati né di te, né del tuo fantastico tocco, è solo che aspettavamo di ricevere da questi due tizi (che già pare abbiano sborsato una cucchiaiata di quattrini per pagare il tuo funerale) il compenso per il tuo necrologio. link ![]() |
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Kim Jong Il (1941-2011) |
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MONTAGNA BAITOU, REPUBBLICA POPOLARE DEMOCRATICA DI COREA - La sua nascita era stata preannunciata da una rondine e ufficializzata dalla comparsa di un doppio arcobaleno sulla montagna Paektu e di una nuova stella nel cielo. La sua morte invece viene annunciata dai giornali di tutto il mondo. Il "Caro Leader" era a capo del quarto esercito più grande del mondo, aveva fatto quasi tutto nella vita: studiato filosofia e economia in Russia, Cina, Malta etc, costruito automobili per poter andare a scuola, riparato televisori e ovviamente governato per 17 anni la Corea del Nord. Amante delle cose fatte bene, l'abbiamo incrociato diverse volte su queste pagine quando puniva i suoi ministri poco diligenti o quando le sue azioni a capo del Comitato Internazionale di Collegamento per l'indipendente e pacifica riunificazione della Corea fallivano misteriosamente. Il caro Kim aveva il terrore degli aerei, viaggiava sempre in treni blindati ed è proprio durante i suoi lunghi viaggi per le visite internazionali che il defunto leader poteva godersi i suoi film preferiti (Rambo, Venerdì 13, i vari James Bond e Godzilla). Il suo amore per le cose, lo avrete ormai capito, non è mai stato superficiale e gli bastò guardare i summenzionati capolavori per diventare un esperto della settima arte, cosa che gli permise di scrivere un libro sull'argomento e lo convinse a rapire il regista sudcoreano Shin Sang-ok e l'attrice Choi Eun-Hee, costringendoli a creare un'industria cinematografica della Corea del Nord. Kim Jong Il non guardava solo film, ma anche riso, motori, salsicce, soldatesse e tantissime altre cose. Per alcuni il Caro Leader era già morto da diversi anni a seguito di un ictus, ma sono i classici invidiosi che non hanno nulla da fare e speculano sulle morti altrui. A questo punto non ci resta che dire addio a Kim Jong Il cantando tutti insieme "non c'è patria senza di te" e facendo un caloroso benvenuto al "grasso successore" Kim Jong un, che ha soffiato il posto a suo fratello maggiore Kim Jong nam, amante della bella vita e del gioco d'azzardo. link ![]() |
domenica 18 dicembre 2011
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Cesária Évora (1941-2011) |
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CABO VERDE, NELL'IMMENSO BLU PROFONDO - Una leggenda Capoverdiana narra che la formazione del suddetto arcipelago sia avvenuta alla fine della creazione del mondo: Dio, proprio lui, pulendosi le mani si scrollò di dosso gli ultimi granelli di terra rimasta e questi finirono in mezzo all'Atlantico. Noi invece diciamo: SODADE. Se ne va a piedi nudi la madre di tutte le liriche del Fado e di Morna. La storia della sua vita è stata ricca di sofferenze (altrimenti staremmo parlando della reginetta del twist), ma la sua carriera artistica, nata sotto il segno di Dio (... e che ci posso fare, è l'ubiquità), le ha regalato fama e successo. Dai primi passi come cantante in un orfanotrofio cattolico, passando per l'Europa non ancora così unita fino alle pagine del Morto del Mese, Cesaria non ha mai perso la sua calma e la sua dolcezza. Ci lascia infatti a causa di un insufficienza cardio-respiratoria ed è lecito credere che ormai in questo mondo senza Fado né Sodade lei non ci stesse piú poi così tanto bene. link ![]() |
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Bert Schneider (1933-2011) |
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LOS ANGELES, USA - E' venuto a mancare Bert Schneider, produttore cinematografico americano. Schneider è stato uno dei creatori della sit-com The Monkees, serie che narrava le vicissitudini di quattro tizi che cercavano di mettere su una band a là Beatles (già dal nome). La serie ebbe un successone, così come molte delle canzoni ivi contenute (sicuramente conoscerete I'm a Believer, Last Train To Clarksville e (I'm Not Your) Stepping Stone, che fino a oggi pensavo fosse dei Sex Pistols), nonostante i Monkees non scrivessero le loro canzoni né suonassero i loro strumenti (e quello non è neppure il vero cappello di Michael Nesmith!). Fra gli altri film degni di nota prodotti da Schneider ricordiamo Cinque pezzi facili, L'ultimo spettacolo e soprattutto il sempre fantastico Easy Rider. Riguardo quest'ultimo ho trovato un simpatico aneddoto che non fregherà un cazzo e nessuno: pare che Dennis Hopper (sceneggiatore del film insieme a Peter Fonda, che era anche produttore), ispirato da 2001: Odissea nello Spazio, intendesse fare di Easy Rider un mega-polpettone di 220 minuti, con svariati flashback a capocchia e viaggioni assortiti; Schneider, che era il produttore esecutivo, gli pagò una vacanza, di modo che, con Hopper fuori dai coglioni, potesse montare la pellicola come Cristo comanda, ovvero nella versione che tutti conosciamo. Il necrologio è terminato, selezionare un eventuale altro prodotto o ritirare il resto, grazie e arrivederci. link ![]() |
sabato 17 dicembre 2011
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Walter Giller (1927-2011) |
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AMBURGO, GERMANIA - Muore oggi Walter Giller, attore tedesco. Dubito che verrà ricordato per film come Spion für Deutschland oppure i due capitoli delle saga di Dudù, la versione crucca de Il Maggiolino Tutto Matto (Dudù il maggiolino a tutto gas e Dudino il supermaggiolino), piuttosto rimarrà per sempre impresso nella nostra mente per aver partecipato a L'ape regina, il censuratissimo film del grande Marco Ferreri nel quale interpretava Padre Mariano (da non confondere con questo tizio). Segnaliamo inoltre altre due pellicole degne di nota (il resto sono robe crucche mai uscite dai confini tedeschi): Fanny Hill di Russ Meyer e Ruba al prossimo tuo di Citto Maselli. link ![]() |
venerdì 16 dicembre 2011
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Booie (1967-2011) |
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FORESTA NAZIONALE DEGLI ANGELI, CALIFORNIA, STATI UNITI - Accendiamo stasera una sigaretta a lutto in onore di BOO'-ee, per gli amici Booie, scimpanzé che fumava (in realtà aveva smesso, ndr), spentosi (manco a dirlo) per complicazioni cardiache nel santuario per animali di cui era la star. Ora, per quanto a molti bigotti come voi possa sembrare una scempiaggine il fatto che una scimmia si sia spinta fino al vizio del fumo (per tutti costoro consigliamo vivamente la lettura di questo libro o l'audizione di questo pezzo) cionondimeno il nostro Booie, senza dubbio di un'intelligenza superiore alla media, aveva scovato il modo di attirare un sacco di visitatori e rappresentava una delle poche fonti di sostentamento finanziario per le disastrate casse del santuario e per tutti i suoi ospiti. La sua scomparsa lascerà senza dubbio un vuoto incolmabile nella comunità animale californiana e noi, da brave personcine quali siamo, vi invitiamo a fare una piccola donazione per tenere in vita il rifugio, quanto meno per evitarci uno spettacolo tipo questo cui potrebbero ricorrere gli addetti ai lavori per tirar su soldi. Per concludere, vorremmo proporvi un piccolo concorso che metterà in palio una bella pizza gigante da spartirsi con i propri amici, per il primo che riuscirà a svelare questo semplicissimo indovinello: E' lui o non è lui? link ![]() |
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Christopher Hitchens (1949-2011) |
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HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA, USA -Sono un ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma al pensiero religioso in sé e per séSante parole! Sapevo che prima o poi (più prima che poi) mi sarei trovato a scrivere il necrologio del giornalista inglese Christopher Hitchens, ma non è certo facile descrivere in poche righe tutto quello che questo soggetto ha detto e fatto nella sua vita, per cui scriverò questo necrologio alla nostra solita maniera. Hitchens era uno dei cosiddetti Quattro Cavalieri del New Atheism (gli altri sono Richard Dawkins, Daniel C. Dennett, Sam Harris): è stato l'autore di numerosi libri e saggi sull'argomento, fra cui ricordiamo Dio non è grande. Come la religione avvelena ogni cosa e soprattutto La posizione della missionaria. Teoria e pratica di Madre Teresa, forse l'unico libro critico nei confronti della nana albanese, dal quale vi proponiamo un estratto copincollato dal solito Wikiquote (non perdete il documentario): Tenete presente che le entrate complessive di Madre Teresa bastano e avanzano per attrezzare svariati ambulatori di prim'ordine nel Bengala. La decisione di non farlo, e di gestire invece un centro improvvisato e inefficiente che rischierebbe denunce e proteste se fosse diretto da qualsiasi branca della professione medica, è deliberata. Lo scopo non è quello di dare un'onesta assistenza ai sofferenti, bensì di promulgare un culto basato sulla morte, la sofferenza e la sottomissioneCuriosamente, fu chiamato dal Vaticano per impersonare l'Avvocato del Diavolo (la cui successiva abolizione, ad opera ovviamente del "grande" GP2, ha fatto schizzare in alto il numero delle santificazioni) nella causa di beatificazione di Madre Teresa. Anche se il suo bersaglio preferito era il cattolicesimo, Hitchens nel tempo se l'è presa (giustamente) con più o meno tutte le religioni organizzate: era fortemente anti-islamico (è stato lui a "inventare" il termine Islamofascismo) e criticò fortemente l'altro capo religioso iperblasonato a vanvera, il Dalai Lama, colpevole secondo lui di varie cosette (aver appoggiato la politica nucleare dell'India, aver accettato un sacco di soldi da Shoko Asahara, aver condannato il sesso anale, etc.). Ma la religione non era il solo cruccio di Hitchens, c'era anche la politica; se devo essere sincero, non ho capito molto riguardo al suo pensiero: si definiva trotskista, ma poi appoggiava Bush e la guerra in Iraq, ce l'aveva con Michael Moore, con Tony Blair (quest'ultimo stra-perse contro di lui una sfida tv sull'argomento religione) e con Reagan, boh! Quello che so per certo è che era un fortissimo ammiratore di George Orwell, tanto da dedicargli il saggio La vittoria di Orwell. Recentemente si era sottoposto per Vanity Fair alla tortura nota come waterboarding: ecco il video. Hitchens era noto per i suoi vizi; oltre a essere una ciminiera, era anche una specie di alcolizzato e spesso si presentava ai dibattiti palesemente sbronzo. L'anno scorso annunciò di avere un brutto tumore all'esofago con metastasi a corredo, che con tutta probabilità l'avrebbe portato presto nell'aldilà, cosa che puntualmente è avvenuta. Che Allah abbia pietà della sua anima! I always knew there was a risk in the bohemian lifestyle... I decided to take it because it helped my concentration, it stopped me being bored — it stopped other people being boring. It would make me want to prolong the conversation and enhance the moment. If you ask: would I do it again? I would probably say yes. But I would have quit earlier hoping to get away with the whole thing. I decided all of life is a wager and I'm going to wager on this bit... In a strange way I don't regret it. It's just impossible for me to picture life without wine, and other things, fueling the company, keeping me reading, energising me. It worked for me. It really did.link ![]() |
giovedì 15 dicembre 2011
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Teresa Hsu Chih (1898-2011) |
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SINGAPORE, SINGAPORE - Non batte più di cuore il Teresa Hsu Chih, arzilla supervecchiaccia singaporiana di origini cinesi che per la sua intensa e disinteressata attività di beneficenza era nota come la Madre Teresa di Singapore (portavano anche lo stesso nome). Nel corso degli anni la vispa Teresa fondò diverse associazioni benefiche, fra cui la più "recente" è la Heart to Heart, nella quale ha lavorato anche dopo aver compiuto i 110 anni.I've no family, so I look after everybody else. I choose to serve everybody else who comes to me, that is my job... The world is my home, all living beings are my family, selfless service is my religionOltre al primato della solidarietà non dimentichiamo quello della supervecchiezza: Teresa Hsu Chih era uno dei 35 iperanziani ancora in vita a esser nati prima dell'anno 1900 (era la 23esima più incartapecorita del mondo). Ma quale sarà mai il segreto di tanta longevità? Secondo Teresa il segreto era uno stile di vita spartano, mangiare vegetariano, fare yoga tutte le mattine (ma guardatela!) ed essere sempre positivi. I prefer to laugh than to weep. Those people who cry to me, I always tell them it is better to laugh than to use tissue paper, as laughing is free but tissue paper still cost five cent. 'Ha ha ha' cost no cents.Questo è lo spirito! link ![]() |
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Carlo "Perogatt" Peroni (1929-2011) |
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GUANZÀA, CÒMM, LUMBARDIA - Lo avete già letto su molti siti: è morto Perogatt, il papà di Calimero. La faccenda in realtà è più complessa di quel che sembra: i diritti del pulcino piccolo e nero appartengono infatti ai frateli Pagot. Perogatt, che all'epoca della creazione del personaggio in questione lavorava alle dipendenze del fraterno duo, ha sempre affermato che si trattasse di una sua creazione mai riconosciuta da quei bastardi usurpatori. Dal suo (a dir poco delirante, giratevelo un po', ndr) sito internet leggiamo:[...] Così, mentre loro studiavano una idea da proporre, mi lasciarono libero di realizzare una puntata del Carosello per la Mira Lanza con quello che meglio credevo [...] dal pollaio usciva un uovo e si intravedevano le zampe sotto: evidentemente dentro c'era un pulcino; [...] questi, non vedendoci tanto bene, per via del mezzo guscio che aveva in testa, girava a zig-zag ed alla fine cadeva dal pollaio e terminava in una pozzanghera molto scura. Da qui poi ne usciva, completamente nero, e con ancora una parte del guscio in testa (questo rimasto bianco). Poco tempo prima avevo notato in una cascina della campagna bergamasca che un pulcino aveva ancora un pezzo di guscio in testa; la contadina mi spiegò che a volte quel fatto succedeva, così pensai di lasciare al personaggio quella parte di guscio in testa. Ma questo pulcino (ora diventato nero) girava per andare a cercare la sua mamma, ma questa non lo riconosceva come suo, dato che lei aveva solo pulcini bianchi e lui era nero. Allora proseguiva la ricerca... Alla fine incontrava una olandesina che lo prendeva in mano, commentando che lui non era nero, ma solo sporco e lo immergeva brevemente in una tinozza dove aveva messo del detersivo e Calimero (il nome lo avevo messo perchè doveva far rima con nero e mi ero ispirato al nome della via che era proprio nella vietta accanto all'ingresso della ditta: "via San Calimero" dalla quale passavo ogni volta che mi recavo al lavoro, a Milano, in Corso di Porta Romana) ne usciva bianco! E da qui si collegava con il filmato pubblicitario finale. Come avevo detto, quella avrebbe dovuto essere una puntata isolata, ma i responsabili della Mira Lanza lo videro ed a loro piacque molto e dissero che quello sarebbe stato il loro nuovo Carosello! Fu subito un grande successo ed i due fratelli inventarono subito una versione da raccontare in giro per evitare che si sapesse che chi aveva avuto l'idea di quel personaggio fosse stato un loro dipendente. Io ci rimasi molto male e dovetti tacere: mi serviva il loro stipendio per dare da mangiare ai miei tre figli. Quindi loro strombazzavano che l'idea era loro ed io ci soffrivo, ma in silenzio.E' un'ingiustizia però! Poi vabbé... Perogatt ha fatto di tutto: ha creato personaggi come Brick, Cosmo Pym, Gianconiglio, Gu, Mostradamus, Nerofumo, l'ispettore Perogatt (creato a propria immagine e somiglianza), Ugo, Flying Stampella (mitichello!), Coso, questo fichissimo mostroide qua, Slurp, Fiorello (ah ah ah) e chi più ne ha più ne metta; ha pubblicato sul Giornalino, Tiramolla, Corriere dei Piccoli, il Vittorioso, Guerin Sportivo, Psyco, Tilt, Bild, Le Ore (vabbé, non è vero), eccetereccetera; ha vinto mille e mille premi e, insomma, ha sollazzato e divertito milioni di ragazzi in tutto il globo. Lo salutiamo leggendoci Slurptruppen. AGGIORNAMENTO: abbiamo ricevuto una richiesta di rettifica da parte di Marco Pagot (figlio di Nino e nipote di Toni Pagot, omonimo del personaggio di Porco Rosso, nonché collaboratore di Miyazaki nella serie Il fiuto di Sherlock Holmes) che pubblicheremmo volentieri se non fosse troppo lunga per i canoni dei nostri necrologi; la potete trovare in versione integrale e speculare rispetto a quella pervenutaci a questo indirizzo. Teniamo a sottolineare che al momento della pubblicazione del necrologio non esistevano in rete elementi validi per confutare le tesi di Peroni, altrimenti ne avremo reso conto. link ![]() |
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