IL MORTO DEL MESE

venerdì 30 aprile 2010

László Várkonyi (1956-2010)

EVEREST, NEPAL - Giornata nera per l'alpinismo. Oggi ci ha lasciato László Várkonyi, scalatore ungherese. Non siamo del tutto in grado di spiegarvi cos'è successo, dato che non sappiamo l'ungherese e dalla pagina tradotta da Google non si capisce un cazzo, ma ci proveremo lo stesso. Allora... pare che "era incagliato in una valanga" e "i cinesi non hanno che la possibilità di trovare vivi"... uhm... poi "egli vide i pezzi degli ungheresi nel avalanche're fallin 'sciopero, ad abbattere le gleccserszakadékba biztosítóköteleik e una delle slide e sepolto ghiaccio", tutto chiaro, ma soprattutto "Il ghiaccio era rotto, non rock valanghe. Non è stato grande, ma molte persone sono state sulla strada di una matrice di piccole dimensioni potrebbe essere fatale".

Vabbé, la morale di questa storia è: se volete provare emozioni forti non è necessario andare a scalare l'Everest, basta magari farsi un bel giro sullo Sling Shot.

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Tolo Calafat (1970-2010)

ANNAPURNA, NEPAL - L'alpinismo uccide, ormai è chiaro a tutti. La vittima di oggi si chiamava Tolo Calafat, arrampicatore spagnolo. Era rimasto bloccato a 7500 metri sull'Annapurna, montagnona dell'Himalaya. Nonostante le struggenti richieste di soccorso e la promessa di una ricompensa di 6000 euro a testa, i 4 sherpa della spedizione si sono rifiutati di andare a salvarlo, adducendo come motivazione le cattive condizioni del tempo. "Si sta perdendo la solidarietà della montagna", ha detto uno dei compagni d'avventura di Calafat.
O forse gli sherpa desideravano solo vivere, che ne sai.

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Morì oggi - 30 aprile

Adolf Hitler
(1889–1945)
Dunque: Hitler... Hitler... Hitler... da dove cominciare?

Beh, innanzitutto un disclaimer: se gli argomenti nazismo, antisemitismo, eugenetica e baffi vi offendono, fatevi un giro su qualche altro sito. Detto questo, consideriamo quella che, a mio avviso, è la teoria fondamentale. A 65 anni dalla sua morte, Hitler continua a godere di milioni di fedelissimi ed il suo superpotere (era ed è un catalizzatore di ispirazione) è ancora intatto. Sono infatti praticamente infiniti gli esempi di opere d'arte a lui dedicate o nelle quali comunque lui ha un ruolo importante.

Ma non stiamo qui a beatificare il führer, certo era un grande statista ma anche lui ha le sue colpe, su tutte quella di aver, suo malgrado, portato al disuso dello stile di baffi detto "spazzola dei denti", stile che dopo la sua venuta è noto come "baffi alla Hitler" e che pochi uomini ormai "indossano" sulla propria faccia. Ecco questa è stata la sua più grande sconfitta, non il fallimento del reich.

In chiusura, vi mostriamo cosa sarebbe stato Hitler se fosse riuscito ad invecchiare, o se fosse stato un ciccione, o un pokémon, o un'indossatrice, o una scimmia, o una teiera.

Beh, direi che non ci rimane che instillare un ultimo dubbio e salutarvi com si conviene: Heil Hitler!

Marzo 2010 - And the winner is...

NICOLA ARIGLIANO
Jazzista ti lu Salientu*
“Salutam' a sorete”
suo tipico intercalare

Giuro che il giorno in cui è morto Nicola Arigliano, al tg hanno iniziato il servizio sulla sua morte con una cosa del tipo: "E' morto Nicola Arigliano. Probabilmente avrà risposto così alla morte che veniva a prenderselo: Salutam' a sorete!" ed hanno poi continuato il necrologio con il consueto montaggio di filmati antichi e recenti che lo vedevano protagonista.

E' un mese ormai che non riesco più a vivere in pace con me stesso, visto che è da quel giorno che penso "Ma cazzo, perché non ci abbiamo pensato noi per primi a una genialata del genere? Cioè, quella battuta era pane per i denti del Morto del Mese!"

Oggi, dopo uno strenuo incontro di ping pong contro Pingping, nel giorno in cui Nicola Arigliano può fregiarsi del titolo di Morto del Mese di marzo 2010, mi ritornano in mente vagheggiamenti di bambino, quando mi chiedevo "Ma se Dio esiste, deve pur essere nato? Allora chi è la mamma di Dio? E il suo papà, chi è? Avrà anche lui, come me, dei fratelli? O forse ha una sorella?"

Nicò, ora che sei andato a farti un giro da quella parti, sinceratene e se ce l'ha, una sorella beh, sai cosa dirgli.

*traduzione: jazzista del Salento.

giovedì 29 aprile 2010

Eva Markvoort aka 65_Redroses (1984–2010)

VANCOUVER, CANADA' - E' più di un mese che è morta, causa fibrosi cistica, Eva Markvoort, una nostra collega blogger nota ai più con il nick 65_Redroses (che, per inciso, è anche il nome del suo blog, nome che nasce dall'unione del suo colore preferito e dell'errore di pronuncia che aveva da piccola nel pronunciare "cystic fibrosis": la chiamava infatti "sixtyfive roses") ma noi, da sempre disattenti nei confronti di quello che accade al di fuori del nostro blog, ce ne accorgiamo solo ora. Ed è un male, perché anche il blog di Eva tratta, come il nostro, il delicato tema della morte. L'unica differenza è che ne iMdM parliamo delle morti degli altri, 65_Redroses invece parlava della sua, che era certa e imminente.

Cionondimeno la nostra Eva ha continuato a bloggare fino all'ultimo con l'obiettivo di informare il popolo di internet circa fibrosi cistica e malattie terminali in genere e per aiutare a creare consapevolezza nei confronti della donazione di organi.

Ci uniamo al dolore dei familiari, i quali domani 30 aprile all'1 di notte ora italiana trasmetteranno, sempre allo stesso indirizzo, una celebrazione in suo onore e la salutiamo facendo un copia/incolla del suo ultimo post:
i'm at that point now
i'm done with the poetics
asking for help
my sister is helping me write
actually helping me write

the medications have been piling up
they are taking their toll
i am supersaturated with medications
i've been medically missing in action for two days
the docs started taking me off some of them to see how i would manage

and i am not managing
not managing at all

i'm drowning in the medications

i can't breathe

every hour
once an hour

i can't breathe

something has to change
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Morì oggi - 29 aprile

Mick Ronson
(1946–1993)
Potrei fare lo sborone e trattare in questa sede della sua Music is lethal, cover semi-sconosciuta ai più di un noto brano italiota, oppure puntualizare sul fatto che il sound di Transformer sia per gran misura frutto suo e invece no.

Non so voi, ma io se penso a Mick Ronson, non posso fare a meno di pensare per primo al suo assolo sul finale di Moonage Daydream, cioè... quella nota in bending ha svelato l'ultimo mistero del rock. Alleluia, fratelli.

Joseph W. Sarno (1921–2010)

MANHATTAN, NUOVA YORK - Oggi la smette con la vita Joseph W. Sarno, regista di culto di pellicole della cosiddetta sexploitation poi approdato al porno.

Tra i suoi lavori occorre assolutamente ricordare Inga e Deep Throat II.

Nota interessante: per un certo periodo visse e lavorò in Svezia, paese nel quale girò Fäbodjäntan, film che contiene una scena che, a quanto pare, è diventata un'icona culturale nella summenzionata nazione nordeuropea. A seguito di un'estenuante ricerca, l'abbiamo scovata per il vostro sollazzo.

Madò, che salsiccione!

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Guy Kewney (1946-2010)

BOH, UK - E scomparso qualche giorno fa Guy Kewney, giornalista britannico esperto di informatica. "E sti cazzi?", diranno subito i miei piccoli lettori. In effetti, come darvi torto, ma la morte di questo tizio ci dà l'opportunità di ricordare un simpatico aneddoto che lo riguarda, seppur indirettamente. Nel maggio del 2006 Guy Kewney venne invitato da un programma di news della BBC a rispondere ad alcune domande sull'interessantissimo caso Beatles contro Apple. Mentre attendeva il suo turno negli uffici del network, un altro Guy, il congolese Guy Goma, aspettava in un'altra stanza per un colloquio di lavoro. Per un errore di un impiegato della rete, evidentemente sordo-muto-cieco, fu chiamato per l'intervista (tra l'altro, in inglese si usa lo stesso termine per intervista e colloquio di lavoro, interview) e scoprì l'equivoco in diretta televisiva, dove cercò di rispondere alle domande come meglio poteva. Ecco il risultato.

Per la cronaca, il Guy nero ha poi tenuto il colloquio, che ha purtroppo avuto esito negativo. In compenso, Goma è diventato una specie di star della Tivì, chissà per quanto ancora.

Scusate lo scambio di persona, ma era doveroso. Parleremo di Guy Kewney quando morirà Guy Goma.

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Palito (1934–2010)

MANILA, FILIPPINE - Oddio no, è morto Palito! Cioè, come faremo ora senza di lui a vincere la guerra?

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mercoledì 28 aprile 2010

Bo Hansson (1943-2010)

STOCCOLMA, SVEZIA, TERRA DI MEZZO - Bo Hansson, che iniziò la sua carriera come metà organistica del duo psych/jazz organo+batteria Hansson & Karlsson, ha reso l'anima al diavolo dei tastieristi.

Lo ricordiamo, oltre che per la già citata collaborazione con Karlsson, la quale venne interrotta quando quest'ultimo, essendosi rotto le palle di picchiare le pelli, decise di diventare un buffone televisivo, anche per aver fatto un album superprog ispirato dal Signore degli Anelli e per aver scritto insieme all'ex socio Karlsson questo pezzo, poi coverizzato nientepopodimenoché da Hendrix.

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Luigi Gui (1914-2010)

PADOVA, ITALIA - Muore oggi Luigi Gui, cariatide democristiana. E' stato ministro di tutto: Sanità, Difesa, Interni e Istruzione, alè. Sparì dalla scena politica in seguito al coinvolgimento nello Scandalo Lockheed, ovvero lo scandalo più grosso della prima repubblica (ed è tutto dire), un vortice di tangenti la cui scoperta fece addirittura dimettere, fra gli altri, l'allora Presidente della Repubblica Leone.

Erano bei tempi quando gli scandali facevano dimettere sul serio le persone (persino quelle realmente innocenti). Infatti, secondo quanto dice la Corte Costituzionale, Gui innocente lo era davvero. Poverino.

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Elizabeth Post (1920–2010)

NAPOLI, FLORIDA - Chi, come il sottoscritto, è un campione di maleducazione (per la cronaca: rutto a tavola, scatarro per terra, faccio scorpacciate di caccole e via dicendo) se ne sbatterà alquanto del trapasso di Elizabeth Post. Questa fighettina (nel senso modaiolo e non sessuale del termine) infatti era la pro-nuora di Emily Post (ovvero Emily era la nonna del marito di Elizabeth), autrice nel 1922 dell'Emily Post's Etiquette, una sorta di galateo aggiornato.

Beh, per farla breve, il ruolo di Elizabeth Post su questa terra è stato quello di ri-aggiornare ulteriormente più e più volte suddetto libro e di vivere alla spalle di quell'altra fighettina di sua nonna acquisita.

*rutto*

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Furio Scarpelli (1919-2010)

ROMA, ITALIA - Cazzo, è morto Scarpelli! Come chi, Scarpelli, cazzo, quello di Age & Scarpelli! Il duo che ha firmato le sceneggiature dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano! A loro dobbiamo filmoni come Brancaleone, I Soliti Ignoti, I compagni, La Grande Guerra, Tutti a Casa, I Mostri, Il Buono, il Brutto e il Cattivo, In nome del popolo italiano, C'eravamo tanto amati, Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?, Straziami, ma di baci saziami e mezza filmografia di Totò.

Addio Furio, non ti dimenticheremo.

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martedì 27 aprile 2010

Morì oggi - 27 aprile

Woo Bum-kon
(1955–1982)
Dopo aver santificato ieri san John Wilkes Booth, apprestiamoci quest'oggi ad inginocchiarci dinanzi ad un altro santo assassino (o santo degli assassini, se preferite quest'ultima dicitura), ovvero san Woo Bum-kon, perpetratore del caso di spree killing con il maggior numero di vittime che la cronaca ricordi.

Questo bel tomo coreano che vedete in foto era uno sbirro, la mattina del 26 aprile 1982, dopo aver litigato con la ragazza, uscì di casa, si ubriacò ed andò nell'armeria della sua stazione di polizia, dove raccolse due M2, svariate granate ed iniziò il suo cammino di distruzione.

Uccise per primi i centralinisti del locale centro di smistamento telefonico, cosicché nessuno potesse chiamare i soccorsi, poi iniziò a bussare casa dopo casa per farsi aprire, cosa che tutti facevano senza pensarci due volte in quanto indossava la divisa, e sparava ai suoi sfortunati compaesani (in un caso, uccise un'intera famiglia lanciando nella loro abitazione una granata).

Questa sua prima passeggiata durò otto ore. Si spostò poi nei paesi limitrofi e continuò fino al giorno dopo a dispensare morti randomiche, poi a un certo punto, la mattina del 27 dovette arrendersi all'idea che tutto finisce, anche le munizioni, e si scotchò addosso le ultime due granate che gli erano rimaste, prese in "custodia" le ennesime tre vittime e si fece saltare in aria insieme a loro.

BOOM!

Chissà che cazzo gli aveva detto la ragazza il giorno prima...

Morris R. Jeppson (1922-2010)

VIVA LAS VEGAS, USA - Visto che oggi non muore nessuno di decente, ripeschiamo un tizio trapassato il 30 marzo, ma che avevamo ingiustamente messo da parte. Vabbè, in fondo, che avrà fatto mai sto tizio, Morris Jeppson... ha solo sganciato la prima bomba nucleare della storia, quella di Hiroshima. Faceva infatti parte dell'allegro equipaggio dell'Enola Gay (non vi linkeremo l'omonima canzone), capitanato dal colonnello Paul Tibbets. A proposito, sapete da dove viene il nome Enola Gay? Era il nome della mamma di Tibbets, Enola Gay Tibbets. Esatto, esisteva un essere umano chiamato Enola Gay, vi rendete conto?
Ma torniamo al nostro, come cazzo si chiama, Jeppson: suo era il compito di rimuovere le spolette di sicurezza da Little Boy subito prima del fatidico lancio. Eh beh, insostituibile. Almeno avrebbe potuto cavalcarla fino a destinazione. Jeppson era uno dei due membri dell'equipaggio ancora in vita, ora è rimasto solo il navigatore Theodore Van Kirk, chissà ancora per quanto.

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lunedì 26 aprile 2010

W. Willard Wirtz (1912-2010)

WASHINGTON, DISTRICT OF COLUMBIA - Muore oggi l'ultimo superstite del gabinetto Kennedy: W. Willard Witz, detto anche www.

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Morì oggi - 26 aprile

John Wilkes Booth
(1838-1865)
Oswald? Beh sì, è stato un grande, nessuno lo mette in dubbio, ma già tre individui erano riusciti prima di lui ad assassinare un presidente degli stati Uniti d'America e, fra loro, il primo è stato John Wilkes Booth.

Ogni onore e gloria all'uomo che ha insegnato all'umanità una lezione fondamentale: non esistono intoccabili su questa terra. Vive la liberté!

Spann Watson (1916-2010)

WESTBURY, USA - Muore oggi un altro glorioso membro della Tuskegee Airmen, lo squadrone di piloti negroamericani che contribuì durante la Seconda Guerra Mondiale a sconfiggere i nazisti, almeno quelli europei.
Nonostante molti li considerassero poco più che scimmie, gli assi della Tuskegee si distinsero per i molti successi ottenuti, tanto da meritare svariate medaglie e onorificenze e soprannomi non scherzosi da parte di alleati e nemici. Gli inglesi li chiamavano "Red Tails" o "Red Angels" (per via della coda rossa dei loro P-51 Mustang), mentre per i tedeschi erano gli "Schwarze Vogelmenschen", che significa qualcosa del tipo Uomini-Uccello Neri o... Negruccelli. Vabbè, era meglio in tedesco.
We were determined to prove America wrong. When people said we couldn't, we went out there and said 'we'll show you a thing or two.' We excelled instead of failed like people expected us to and, as a result, people stopped saying blacks couldn't do this or that. We weren't going to let people say we didn't have the capability to excel. We weren't superior but we all had our own battles and something to prove.
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Paul Schäfer (1921–2010)

SANTIAGO DEL CILE, CILE - Che peccato! Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno ed oggi se ne va Paul Schäfer. Una vita spesa a fare del bene.

Da giovanotto faceva parte della HJ, poi in guerra fece carriera militare, sempre per i simpatici nazisti. Nel 1961 scappò dalla Germania per via di accuse di molestie sessuali nei confronti di due bambini e se ne andò in Cile dove:

1) fondò Colonia Dignidad, un vero e proprio paradiso in terra dal quale una volta entrato non potevi più uscire, dove il sesso era proibito (i coloni venivano sedati per non cedere ai bassi istinti della carne), dov'era praticata la tortura come forma di disciplina e dove nascondevano mitragliatori, fucili automatici, lanciagranate, un carro armato e, a quanto pare, Josef Mengele;

2) diede una mano al grandissimo statista Augusto Pinochet e ai servizi segreti cileni, i quali utilizzarono Colonia Dignidad come centro di detenzione e tortura per dissidenti;

3) sebbene nella Colonia Dignidad, come già resovi noto al punto 1, fosse vietato il sesso, non perse il vizietto di penetrare giovani corpicini.

Indagato per queste nuove accuse di stupro, se ne scappò nel 1997 e fu ritrovato soltanto nel 2005 mentre cazzeggiava in Argentina. Dei vent'anni che avrebbe dovuto farsi in cella se n'è fatti soltanto tre. Che peccato che è morto.

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Roland MacLeod (1935-2010)

DE QUELQUE PART EN ANGLETERRE - Roland MacLeod è l'ennesimo attore inglese che tira le cuoia. Recitò, oltre che in innumerevoli telefilm tutti (o quasi) sconosciuti nel Bel Paese, in tre veri e propri capolavori: The last remake of Beau Geste, Un pesce di nome Wanda e Le Petomane. Proprio in onore all'ultimo film menzionato vorremmo, se ci è consentito, augurargli buon viaggio con una scorreggia.

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domenica 25 aprile 2010

Fred Panopio (1939-2010)

QUEZON CITY, FILIPPINE - E' morto il grande, incommensurabile, la leggenda vivente Fred Panopio. Chiiiii? Ma come, Fred Panopio, il grande folksinger e attore filippino responsabile, pensate, di aver reso celebre lo yodel anche nelle Filippine.
Ci ha regalato capolavori come Pitong Gatang, Markado e la struggente Ang Kawawang Cowboy e recitato in filmoni come Tatlong Baraha e Markado, come la canzone.

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William Donald Borders (1913-2010)

STELLA MARIS, USA - E' con dio oggi William Donald Borders, supervecchio arcivescovo americano.
Forse non lo sapete, ma di vescovi cattolici ne muoiono tutti i giorni, data l'estrema vecchiezza media. Di solito ne parliamo solo se c'è qualcosa da dire, vediamo se ne vale la pena:

- durante la Seconda Guerra Mondiale (eh si, anche i preti vanno in guerra) trascinò un soldato ferito verso la salvezza, mentre un mitragliere (probabilmente il tiratore scelto Philip Stronzo) sparava su di loro. Per questa impresa vinse la Bronze Star Medal, almeno è arrivato sul podio.
- era il quarto vescovo americano per vecchiezza.
- si autodefinì "Il Vescovo della Luna", solo perché all'epoca del lancio dell'Apollo 11 la sua diocesi comprendeva Cape Canaveral.
- fu anche soprannominato "Il Re delle mense dei poveri", per la sua intensa attività in favore dei bisognosi.
- poteva essere soprannominato anche "Il protettore di preti che stuprano bambini", visto che fu coinvolto in ben due scandali di preti pedofili, che lui ha protetto in entrambe le diocesi da lui amministrate, Orlando e Baltimora.

Bè dai, ne è valsa la pena.

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sabato 24 aprile 2010

Natalia Lavrova (1984-2010)

OBLAST' DI PENZA, SANTA MADRE RUSSIA - Se non siete, come invece il sottoscritto, una ginnasta ritmica, difficilmente capirete le regole di questo sport: in cosa consiste la competizione, quali sono le variabili per la valutazione finale, ecc.

Natalia invece (e ci tengo a ribadirlo, anche io) le aveva imparate da tempo. E le conosceva bene, talmente bene da esser riuscita a vincere, nelle competizioni di squadra, ben due ori olimpici: nel 2000 e nel 2004 rispettivamente.

Ma la vita... quella non ha regole e finisce quando meno te l'aspetti. Natalia ha dovuto imparare anche questo. Ed è stata una lezione breve... breve quanto uno schianto con la macchina.

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Alice Miller (1923-2010)

BERLINO,GERMANIA - Tutti noi ci siamo sempre chiesti: ma perchè Hitler era così cattivo? La risposta secondo la fu Alice era che il padre lo sculacciava. Tutta la violenza che esprimiamo da grandi è perchè siamo stati sculacciati da piccoli. Beati voi dalle terga intatte! Sarete i più buoni di tutti! Alice che non è mai stata sculacciata, ha sostenuto questa teoria per moltissimi anni studiando le relazioni tra le violenze nei primi anni di vita e il comportamento umano adulto. Psicanalista, negli anni ottanta iniziò ad avere dei dubbi sul potere curativo della psicoanalisi, arrivando a dichiarare che Freud la utilizzava solo per evitare di parlare dei traumi subiti da piccolo.

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venerdì 23 aprile 2010

Dorothy Height (1912-2010)

WASHINGTON D.C., USA - Cosa sarebbero stati gli afro-americani senza Dorothy Height e le sue battaglie? Cittadini di serie B, discriminati, reietti.
Per fortuna oggi non è più così e lo dobbiamo anche a Dorothy Height.
Grazie Dorothy per aver contribuito liberare i neri dalle catene dell'oppressione bianca e per averli aiutati ad emanciparsi dai terribili streotipi ai quali si trovavano, loro malgrado, comunemente associati.

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Richard Barrett (1943–2010)

RANKIN COUNTY, MISSISSIPPI - Alla fine è stato davvero un negro a farlo fuori. Che avesse ragione lui, il Barrett, uno dei nomi di spicco dei gruppi bianchi ultranazionalisti, quando affermava:
The Negro race possesses no creativity of its own and pulls the vitality away from civilization.
O forse sono stati i suoi anni di attività nel campo del razzismo a far venire al giovanotto di colore l'idea di accopparlo? Non lo sapremo mai. Noi de iMdM continueremo comunque e per sempre a sognare una società multirazzista.

Nota divertente anzichenò: il tizio che il Barrett "abbraccia" nella foto (scattata dal reporter Bob Karp) è uno che nel 2001 partecipò come attivista ad una dimostrazione pubblica, organizzata dal Barrett, a favore della segregazione razziale; dopo averlo aiutato a montare un palchetto e degli altoparlanti, mostrò la sua vera faccia, distrusse gli altoparlanti di cui sopra e calpestò la bandiera del gruppo ultradetrorso, provocando nel Barrett la dimostrazione d'affetto che possiamo ammirare.

Addio per sempre a Richard Barrett, un uomo che sapeva odiare ma soprattutto un uomo che sapeva amare.

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Lina Marulanda (1980-2010)

BOGOTA', TU CI STAVI SUL TRENO A BOGOTA'? E CHE T'INCAZZI A FA - Muore oggi Lina Marulanda, modella colombiana. Questa volta, ne siamo quasi sicuri, non è stata uccisa dal fidanzato come le altre modelle, ma si è gettata dal balcone del suo appartamento al 6° piano, pare per motivi sentimentali. A guardare la foto, chissà, forse se fosse atterrata di culo sarebbe ancora viva.

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Lady Walton (1925-2010)

NAPOLI, ITALIA - Addio a Susana Valeria Rosa Maria Gil Passo, meglio conosciuta come Lady Walton. Argentina trasferitasi ad Ischia col marito compositore, sir William Walton, rimase presto vedova. Dedicò così la sua vita alla costruzione di un giardino immenso, in un angolo che il Corriere della Sera definisce orrendo e che lei rese splendido, tanto che tutti gli artisti più famosi ci andavano ad annusare i fiori. Annusa oggi e annusa domani, il tempo la trasformò da un giovane rosa in uno splendido crisantemo.

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Kaljo Põllu (1934-2010)

TARTU, ESTONIA - Quando noi italiani pensiamo all'Estonia pensiamo ad una nazione ad Est dell'Italia. Immagino che gli australiani invece la chiamino Westonia e che il suo nome sia relativo alla posizione di chi parla. Voi tutti converrete con me che questa è una prospettiva assurda, ma ormai da anni fomentatori del dubbio come Einstein ci vogliono far credere che tutto sia relativo. Ma questo è impensabile, non esiste una persona al mondo che potrebbe credere ad affermazioni bislacche come quelle precedentemente formulate, allo stesso modo nessuno crederebbe che il fu Kanljo possa essere quasi sconosciuto in Italia, mentre in Estonia è considerato uno dei più grandi artisti mondiali per opere come questa e questa.

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Franco Mares (1956-2010)

FRISCO, STATI UNITI D'AMERICA - Suonava nei Millions of Dead Cops, storica band hardcore, che se si fossero chiamati Millions of Dead Corpse avrebbero cambiato nome in Millions of Dead Corpse+1 in suo onore. Invece, a quanto pare il nome rimarrà invariato.

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Jane Sherman (1908-2010)

NUOVA YORK, STATI UNITI D'AMERICA - Anche oggi le ballerine fanno scalpore, mostrano più carne ma sanno ballare sempre di meno. Certo esiste ancora una certa professionalità nel ballo, che però è messa in ombra da scordinate ragazze sculettanti. Bè Jane era una ballerina quando non c'erano incapaci che si spacciavano per tali. Ballava al Radio City Music Hall, tanto per fare qualche nome. Ma la vita da ballerina non dura per sempre e si invecchia, i femori cedono, i denti cadono e le luci della ribalta si spengono e quando sposi il tuo professore di scienze e non un imprenditore sai che non navigherai nell'oro. Jane era a conoscenza di tutto ciò e per niente stupida si dedicò anima e corpo alla scrittura, poemi, racconti, articoli su riviste, fecero di lei un monumento della donna americana. I suoi piccoli poemi sulla vecchiaia sono tutt'ora letti ed insegnati in tutte le scuole per ballerine-scrittrici del mondo.

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Robert Hodgins (1920-2010)

SUD AFRICA, PROFONDO SUD - Sembrava che un tumore ai polmoni avesse tolto la possibilità a Robert Hodgins di gridare forte la sua scomparsa. Ma noi de iMdM abbiamo colto il suo ultimo respiro e siamo pronti a rendergli onore. Arrivato in Europa a combattere, negli anni quaranta aveva imparato il bi e il ba della pittura ed era tornato in Sud Africa ad insegnarlo. Distratto per natura, ha lasciato  le sue opere sparse nel mondo in prestigiosi musei.

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Renzo Fantini (1946-2010)

BOLOGNA, ITALIA - Con un imperdonabile ritardo ricordiamo qui Renzo Fantini, l'amico dei cantautori. E' stato il manager storico di Paolo Conte e Guccini: il classico amico dei musicisti che poi si mette a fare il manager. Diversi giornali hanno tenuto a sottolineare il fatto che tifasse Bologna, però a me non sembra una cosa così strana, mi sarei sorpreso di più magari se un bolognese come lui avesse tifato Catanzaro o Fidelis Andria.

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giovedì 22 aprile 2010

"Gorgeous George" Grant (1925-2010)

COLUMBIA, STATI UNITI - E' passato a miglior vita il primo transgender della storia del wrestling: Gorgeus George, al secolo George Grant.
Completino rosa da donna taglia XL, grandi mantelli piumati, lunghi capelli biondi per uno dei personaggi più cattivi della storia del wrestling, il Liberace del ring, come fu definito in vita.
La sua immagine ha ispirato grandi campioni e mezze calzette, ma ciò che merita di essere ricordato, più di ogni altra cosa, è il suo motto:
Blonde hair, instant money
Ti odio George, io sono castano.

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Casey Walker (1996-2010)

WESTPORT, CONNECTICUT, USA - La morte di Casey Walker, pastore maremmano di 14 anni, ci fornisce lo spunto per porre una questione importante: ha senso dare un nome e un cognome ad un cane?
A questo punto perché non fargli prendere anche i sacramenti, seguiamo il volere di Gesù.
Il cognome di Casey deriva, a quanto pare, dalle lunghe passeggiate che era solita farsi nella contea di Westport e dintorni (nota per i lettori ignoranti, Walker in italiano si traduce con Camminatore).
Detto questo, vorrei approfittare per salutare il mio cane che vive nella casetta di campagna dei miei. Lui di passeggiate non ne può fare molte, è rimasto zoppo dopo essere stato investito da alcuni cretini con i motorini.
E' un bastardino, si chiama Slobo (abbr. di Slobodan). Di cognome fa Storpio.

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Gerhard Zemann (1940-2010)

SALISBURGO, AUSTRIA - Nooo! E' morto quello che faceva il medico legale nel commissario Rex!

Non poteva morire il cane? L'avrebbero sostituito e nessuno se ne sarebbe accorto.

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Mr. Hito (1942-2010)

OSAKA, NIPPONIA - La DWF acquista un'altra figura di spicco: Mr. Hito, chiamato così in onore a sua maestà imperiale Hirohito. Visse e lottò per molti anni in Canada, dove ebbe modo di allenare, tra gli altri, Bret Hart, Chris Benoit, The British Bulldog Davey Boy Smith e Chris Jericho, mica gli ultimi arrivati.

Non sappiamo se il tizio ripreso nel video che abbiamo scovato in rete sia proprio lui (magari è un suo omonimo), ma, nel caso in cui lo fosse, potremmo affermarlo: questa è stata la sua più grande sconfitta.
People often say to me, where would wrestling be without Bret Hart. But my answer to that is, where would Bret Hart be without Mr. Hito.
-Bret Hart

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mercoledì 21 aprile 2010

William Grant Bangerter (1918-2010)

A PROPOSITO DI MORMONI - E' con Gesù (si, come no) oggi l'Anziano William Grant Bangerter, una delle autorità principali della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni. I Mormoni, praticamente. Se non avete mai sentito parlare di questi individui, andatevi a leggere qualcosa o al limite guardate la puntata di South Park Tutto sui Mormoni, in entrambi i casi vi scompiscerete dalle risate. E sti tizi comandano un intero stato degli USA, pensate. Un po' come se in Portogallo fossero tutti Testimoni di Geova (almeno si scassano il cazzo fra di loro).

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Juan Antonio Samaranch Torellò (1920-2010)

BARCELLONA, SPAGNA - Passa a miglior vita oggi Juan Antonio Samaranch, storico e supervecchio presidente del CIO, dal 2001 solo onorario. Insomma, se le Olimpiadi sono il grande evento che sono ora, lo dobbiamo a lui, a Torellò (lo chiameremo così d'ora in poi). Ok, dopo questa apparente leccata di culo, passiamo a enumerare gli scandali di cui si è reso protagonista:

- godeva di tutta una serie di privilegi del tutto ingiustificati, manco fosse il Papa (ha abitato per 20 anni in una mega suite in un hotel a Losanna; pretendeva di essere chiamato "Eccellenza"; voleva sempre essere accompagnato in limousine e prendeva sempre la suite presidenziale nell'albergo più cazzuto che riusciva a trovare nei posti in cui si recava per lavoro)

- è stato nella Falange Spagnola ed era amico di Francisco Franco, manco fosse il Papa

- nel 1999 venne alla luce un torbido giro di mazzette e prestazioni sessuali in favore di alcuni membri del CIO, affinché questi  favorissero l'assegnazione delle successive Olimpiadi a Salt Lake City, capitale di Mormonilandia. Il nostro Torellò, manco fosse Bertolaso, fece piazza pulita di sti zozzoni e dichiarò:
Chiedo scusa agli atleti, alle gente di Salt Lake City e dell'Utah, compresi i mormoni del cazzo, alla famiglia olimpica, a tutti quelli che sognano le Olimpiadi. Mi scuso per il comportamento di alcuni membri del Cio, che hanno violato e tradito i principi della nostra organizzazione. Vogliamo estirpare ogni irregolarità e fare in modo che non avvengano più, ci tengo a fare notare che siamo stati i primi a fare un'inchiesta e i primi a chiuderla. E questo è solo l'inizio. Vogliamo ripulire la nostra casa
Ben detto Eccellenza.

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Carl Macek (1951-2010)

DA QUALCHE PARTE NEGLI STATI UNITI - Avete presente Robotech? Negli Stati Uniti fu un grosso successo e lanciò l'animazione nipponica negli USA e nel mondo. Ironicamente, non esiste nessun anime in Giappone chiamato Robotech: gli americani presero tre serie di robottoni che non avevano nulla a che fare l'una con l'altra (The Super Dimension Fortress Macross, Super Dimension Cavalry Southern Cross e Genesis Climber Mospeada), ne modificarono la trama e i dialoghi e le montarono insieme come se nulla fosse ed ecco Robotech! L'autore di questo pastrocchio si chiamava Carl Macek, recentemente deceduto per un infarto.

Oltre alla serie di Robotech curò i testi del doppiaggio inglese di anime fighi come Laputa, Akira, Lupin III: Il Castello di Cagliostro, il film di Ken il Guerriero e Bleach. E' stato anche autore della serie animata C.O.P.S..

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Michael Pataki (1938-2010)

NORTH HOLLYWOOD, CALIFORNIA - Giornata di lutto per i t+++ (per i più interessati, qui vengono sciorinate dettagliate informazioni per la decofidica), muore oggi infatti Michael Pataki che impersonò ben due diversi personaggi nella saga di Star Trek.

Ha poi anche partecipato ad almeno una puntata di qualsiasi serie abbiano girato negli Stati Uniti dal 1957 in poi (Happy Days, The Flying Nun, The Amazing Spider-man, La casa nella prateria, Ai confini della realtà, Rawhide, Cannon, Baretta, Bonanza, Automan, Professione pericolo, T. J. Hooker, Charlie's Angels, Kung fu, Colombo e chi più ne ha più ne metta), ma, non essendo noi redattori de iMdM né trekkies né amanti dei vecchi telefilm, lo ricorderemo principalmente per aver prestato la sua voce a George Liquor nel The Goddamn George Liquor Program!, la prima serie a cartoni animati ad essere prodotta esclusivamente per l'internet.

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Jørgen Bernhard Rustad (1900-2010)

GJØVIK, NORVEGIA - Purtroppo quella è l'ultima torta di compleanno per Jørgen Bernhard Rustad, ex detentore del titolo di uomo più vecchiaccio di Norvegia. Pensate, il giorno dello sbarco sulla Luna lui era già in pensione. Il segreto della sua incredibile longevità? L'allegria, diceva lui:
You shouldn’t walk around being gloomy, it’s the silliest thing you can do.

Vaglielo a dire a Mike Bongiorno!

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martedì 20 aprile 2010

Carl "Fat Boy" Williams (1970-2010)

PRIGIONE DI BARWON, AUSTRALIA - Che sguardo intelligente. Muore oggi Carl "Fat Boy" Williams, assassino australiano in sovrappeso. I suo problemi di linea non gli hanno impedito di diventare il criminale numero 1 australiano, sempre protagonista nella guerre fra bande per il controllo dello spaccio di droga. Ha partecipato direttamente e indirettamente ad un sacco di omicidi, per i quali è stato condannato alla stivalata e a svariati ergastoli. Ed è proprio in carcere che è stato accoppato, colpito alla testa durante un diverbio con un altro detenuto, che lo voleva sicuramente sodomizzare. E' morto anche d'infarto, non si capisce il nesso, ma fa niente.

La scena criminale di Melbourne, chi l'avrebbe detto, ha appassionato così tanto gli australiani che c'hanno fatto pure una serie tv, chiamata Underbelly, che ha avuto un sacco di grane legali e politiche, probabilmente perché parlare della mafia australiana danneggia gli australiani.

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Guru (1966-2010)

LOCALITA' SCONOSCIUTA, STATI UNITI D'AMERICA - Non sono mai stato un cultore dell'hip-hop, quindi il nome Gang Starr mi dice poco e niente.

E invece, a quanto parrebbe, se parliamo di Gang Starr parliamo di uno dei gruppi fondamentali dell'old-school hip-hop, ma soprattutto parliamo della morte di Guru, MC della suddetta band nonché creatore di un progetto solistisco/collaborativo jazz-hop di successo, che tira le cuoia oggi, perdendo definitivamente la sua battaglia contro il tumore.

Per qualche motivo a noi ignoto le cose tra lui e DJ Premier ultimamente non andavano bene, basti pensare che in punto di morte l'MC ha scritto una lettera nella quale ad un certo punto possiamo leggere:
I do not wish my ex-DJ to have anything to do with my name likeness, events tributes etc. connected in anyway to my situation including any use of my name or circumstance for any reason and I have instructed my lawyers to enforce this. I had nothing to do with him in life for over 7 years and want nothing to do with him in death.
Però (sempre ammesso che Premier non gli abbia, che so, ucciso la mamma o robe del genere) poteva perdonarlo, che cazzo.

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Edwin Valero (1981-2010)

VALENCIA, CARABOBO, VENEZUELA - I pugni in faccia, ormai lo sapete tutti, ti fanno rincoglionire e in questo caso la storia non è diversa. Il Valero ha deciso di chiudere la sua carriera pugilistica col botto, dopo un invidiabile record di 27-0 (per i profani, 27 vittorie contro 0 sconfitte) come superpiuma prima, poi come peso leggero, ha ben deciso negli ultimi tempi di prendere più e più volte a pugni la moglie, la quale ogni volta, curata dai medici dell'ospedale, affermava di essere caduta dalle scale... insomma, una donna sbadata...

Senonché, l'altroieri trovano il di lei cadavere in una stanza d'albergo, Valero è preso in custodia come sospetto e confessa il delitto. Un giorno dopo eccolo lì. In cella. Appeso per il collo. KO.

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lunedì 19 aprile 2010

Morì oggi - 19 aprile

El Duce
(1958-1997)
Il giorno 19 del mese di aprile ne sono morti di cristi importanti: il Veronese, Canaletto, Disraeli, Darwin, Pierre Curie, Benny Hill, Layne Staley, J. G. Ballard, solo per nominarne alcuni; nessuno di loro però riesce a spuntarla su El Duce nell'avere un posticino ne iMdM.

El Duce, al secolo Eldon Hoke, era il batterista e cantante della raperock band The Mentors. Tra i loro più grandi successi Suck and fuck and cook and clean, All women are insane e Golden Showers, brano quest'ultimo che quei mostri dei Gwar, ospiti con lui in una favolosa puntata del Jerry Springer, hanno eseguito più volte dal vivo e il cui testo
Golden showers
I´ve got the righteous power
All through my excrements you shall roam
Open your mouth and taste the foam
Bend up and smell my anal vapor
Your face is my toilet paper
fu letto dal reverendo Jeff Ling dell'U.S. Senate Committee on Commerce, Science and Transportation a Frank Zappa durante i processi del 1985 riguardo la proliferazione di testi osceni nella musica pop, cosa che fece chiaramente capire a quest'ultimo l'entità grottesca e ridicola dei processi in questione.

Che altro dire di questo grandioso esemplare di essere umano? Beh, affermava cose tipo
I could tell women want to be raped by the look in their eyes.

e poco dopo la morte di Cobain, affermò che la moglie di quest'ultimo lo avesse contattato qualche giorno prima e gli avesse offerto 50.000$ per farlo fuori. La trama si infittisce...

Poi il 17 aprile del 1997 andò da un amico e gli chiese se poteva procurargli dei documenti falsi, lui gli domandò a che gli servivano e a sua volta El Duce rispose
People get buried in cornfields, people get lost in swamps...

I killed Kurt Cobain.
Due giorni dopo fu travolto da un treno. Amen.

Sotigui Kouyaté (1936-2010)

PARIGI, FRANCIA - C'è un segreto tra me e te: questo è, a quanto pare, il significato del cognome Kouyaté. Sotigui infatti, oltre ad essere un notevole attore burkinabé, era discendente di una casata che dal XIII secolo tramanda oralmente la cultura popolare ed era solito andare in giro per il mondo a narrare la storia del suo popolo. Oltre alla pellicola già linkata, ha partecipato anche ad altri film, come il famosissimo soft-porn-farcito-di-paranoia Il té nel deserto e Keïta! l'héritage du griot, film diretto dal figlio Dani, in cui Sotigui impersona Djeliba Kouyaté, un qualche loro avo, probabilmente.

Beh, adesso te lo diciamo noi un segreto, Dani, papà è morto.

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Adalberto Carelli (1917-2010)

PINO TORINESE, TERRA DEL GIANDUJOTTO - Certo che è strano il mondo, cioè questo tizio qui ha campato per 92 anni producendo fanali per auto da rally...

Ti da da pensare.

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Gene Kiniski (1928-2010)

BLAINE, WASHINGTON, U.S. - La Dead Wrestlers Federation acquista oggi un nuovo lottatore: Gene Kiniski, wrestler della scuola canadese. Soprannominato Big Thunder, ha lottato dalla fine degli anni '40 fino al '92... e pensare che all'inizio della sua carriera era indeciso se fare il wrestler o meno e si giocò pure la carta del football americano... e invece da lottatore ha vinto mille titoli e ha sfidato i più grandi nomi del panorama lottaliberistico mondiale.

Hai fatto bene a scegliere il wrestling, Gene, se avessi giocato a football oggi non ci sarebbe un posto per te nella DWF.

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Fred (1990-2010)

BUFFALO, N.Y. - E' morto Fred, l'orso gentile dello zoo di Buffalo. Che brutto nome da dare ad un orso... non sarebbe stato meglio chiamarlo, chessò, Gentle Ben, Ditka, Teddy, Papa, Big John, Boo Boo, Yogi o Fozzi? Comunque, una paralisi alle zampe posteriori ha portato alla decisione di eutanasizzarlo per non farlo soffrire. I visitatori dello zoo ci sono rimasti molto male, ecco alcuni dei messaggi che hanno lasciato alla notizia dell'abbattimento dell'orso:

- So sad...I can hardly BEAR it.
- I CANNOT BEAR THIS NEWS!ROAR!!
- My horrible childhood doesn't BEAR talking about
- I'll grin and BEAR it

Benvenuto nello zoo di Gesù, Fred, dove potrai finalmente correre spensierato. Sulle zampe anteriori, ovviamente.

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